I ribelli Houthi dello Yemen rivendicano nuovi attacchi con droni contro le infrastrutture petrolifere saudite. Gli attacchi si erano fermati dopo i raid che avevano colpito sabato impianti del colosso saudita Aramco. L’agenzia iraniana Fars ha diffuso una foto che testimonierebbe di un incendio nel più importante impianto petrolifero, Abqaiq, dell’Arabia Saudita, dopo che gli Houthi hanno annunciato di avere colpito siti strategici del regno.

Immagini satellitari mostrano colonne di fumo e fiamme nell’impianto di Abqaiq (Buqayq), in Arabia Saudita, colpito da attacchi con droni e missili” si legge nel testo. “L’impianto di Abqaiq, gestito da Saudi Aramco, è un nodo fondamentale della rete petrolifera saudita e consente di convogliare il petrolio verso il terminale di Yanbu, sul Mar Rosso, e ridurre la dipendenza dal passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz”, spiega ancora la Fars, ed “è considerato il più grande impianto di stabilizzazione e trattamento del petrolio greggio al mondo, con una quota pari a circa il 5% della produzione petrolifera mondiale” pari a circa 7 milioni di barili al giorno.

Pochi giorni fa, gli Houthi avevano dichiarato un blocco marittimo contro l’Arabia Saudita. Data la posizione strategica dello Yemen sul Mar Rosso, gli Houthi sono ben posizionati per destabilizzare i mercati energetici. L’Arabia Saudita, il più grande esportatore di petrolio al mondo, solitamente fa transitare la maggior parte del suo petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, vicino all’Iran, ma a causa della guerra è stata costretta a deviare il flusso attraverso il Mar Rosso: ora anche questo passaggio è, di nuovo, a rischio.

Secondo funzionari e diplomatici che hanno avuto a che fare con la milizia e che sono stati citati dal New York Times, gli Houthi, temprati dalla guerra, sembrano credere di avere poco da perdere e molto da guadagnare dall’intensificarsi del confronto con l’Arabia Saudita. Agiscono per aiutare il loro principale alleato, l’Iran, ma anche per costringere il regno e la comunità internazionale a fare concessioni politiche. “Gli Houthi hanno una sola soluzione per ogni problema al mondo: la guerra”, ha detto al Nyt Farea al-Muslimi, ricercatore specializzato sullo Yemen del gruppo di ricerca londinese Chatham House, “I sauditi risolvono ogni problema cercando di inondarlo di denaro, mentre gli Houthi lo risolvono sparandoci contro”.