Adam Rank di NFL.com ha stilato una speciale Top 11 dedicata ai migliori giocatori della storia dei San Francisco 49ers.
11) Roger Craig, RB
Durante il periodo passato alla Central High School di Davenport, alterna al football anche il wrestling e gare di atletica leggera, ottenendo degli ottimi risultati in tutti e tre gli sport.

Al college disputa tre stagioni con i Nebraska Cornhuskes di Tom Osborne totalizzando 2446 rushing yard e mettendo a segno 26 touchdown.
Viene scelto dai 49ers nel corso del draft NFL del 1983. Nella sua prima stagione, totalizza 12 touchdown ed è uno dei protagonisti della vittoria contro i Miami Dolphins al Super Bowl XIX nel 1985.
Nel 1988 viene nominato NFL Offensive Player of the Year e NFC Player of the Year. Sempre con i 49ers riesce a conquistare altri due Super Bowl: uno nel 1989 ai danni dei Bengals ed uno la stagione successiva contro i Broncos.
10) Leo Nomellini, DT
Nato a Lucca nel 1924, dopo aver frequentato la Crane Tech High School di Chicago, partecipa alla seconda guerra mondiale come membro dei Marines.

Dopo la guerra, ottiene una borsa di studio presso l’università del Minnesota grazie alla quale viene inserito per due volte nell’All-American team.
Nel 1950 diventa la prima scelta della storia dei 49ers nel corso di un draft. Con il team di San Francisco totalizza 266 partite disputate.
Oltre al football, era anche un campione di wrestling, sport nel quale era conosciuto come “The Lion“.
Il team ha ritirato la maglia numero 73 in suo onore.
9) Hugh McElhenny, RB
Scelto nel corso del draft 1952, in carriera ha anche vestito le maglie di Vikings, Giants e Lions.

Dotato di grande tecnica e velocità, si presenta ai professionisti con un touchdown da 40 yard e venendo riconosciuto anche come Top Rookie della stagione 1952.
Soprannominato anche “The King“, in suo onore i 49ers hanno ritirato il numero 39.
8) Bob St. Clair, OT
Soprannominato “The Geek” dai suoi compagni di squadra, St. Clair frequentò l’università di San Francisco terminando poi la carriera universitaria a Tulsa.

Venne scelto dai 49ers nel corso del draft 1953 e restò nel team fino al suo ritiro, avvenuto nel 1964.
Nel 1990 entrò nella Pro Football Hall of Fame ed il team, in suo onore, ha ritirato il numero 79.
7) Joe Perry, FB
Cresciuto a Los Angeles negli anni della Grande Depressione, nel 1944 giocò al Compton Junior College dove mise a segno 22 touchdown stagionali.

Durante la seconda guerra mondiale, giocò a football nei militari in qualità di membro della Naval Air Station di Alameda.
In quel periodo, i Los Angeles Rams gli offrirono un contratto che prevedeva uno stipendio da 9500$. Ma lui decise comunque di giocare con i 49ers in AAFC, con un salario di 4500$, per la fiducia che riponeva in Tony Morabito, fondatore del team.
Fu leader nei touchdown su corsa nella stagione 1953 e venne eletto NFL Player of the Year dalla rivista UPI nel 1954.
Il team ha ritirato in suo onore la maglia numero 34.
6) Jimmy Johnson, DB
Durante la carriera universitaria gioca a football negli UCLA Bruins e compete anche in gare di atletica.
In quest’ultima disciplina, viene eletto All-American per i risultati raggiunti.

Nel 1961 firma con i 49ers, i quali lo avevano selezionato al primo round del draft.
Nella sua prima stagione con il team gioca nella posizione di cornerback, collezionando 12 presenze e mettendo a segno cinque intercetti.
La stagione successiva gioca come wide receiver, totalizzando quattro touchdown.
Nel 1963 torna a giocare in difesa, alternando al ruolo di cornerback quello di safety.
Termina la sua carriera nei 49ers, dopo 16 anni passati nel team.
Nel 1980 viene inserito nell’All-Decade Team degli anni ’70 e nel 1994 viene inserito nella Pro Football Hall of Fame.
I 49ers hanno anche ritirato la maglia numero 37 in suo onore.
5) Terrell Owens, WR
Durante le High School oltre al football pratica anche baseball, basket e atletica, mentre nel periodo universitario abbandona il baseball.

Viene scelto dai 49ers durante il draft 1996 ed inizia ad essere il titolare del team dopo la rottura del legamento crociato anteriore di Jerry Rice.
In quella stagione, permise al team di vincere 13 partite, ricevendo 936 yard e mettendo a segno 8 touchdown.
Owens è l’unico giocatore nella storia dell’NFL ad aver messo a segno almeno 2 touchdown contro ogni team.
È stato il leader dei touchdown su ricezione per tre volte: nel 2001, nel 2002 e nel 2006.
4) Steve Young, QB
Considerato uno dei migliori giocatori nella sua posizione, Young giocò a football nella Brigham Young University.

Inizialmente non aveva grandi doti di lancio, tanto che lo staff del team universitario pensò di affidargli un ruolo difensivo.
Young però continuò ad allenarsi duramente e riuscì a migliorare notevolmente le sue doti tecniche. Nel 1983 riuscì a passare 3902 yard e lanciare 33 touchdown.
Passò ai 49ers nel 1987, in qualità di sostituto di Joe Montana, ruolo che ricoprì nelle prime stagioni.
In seguito all’infortunio di quest’ultimo durante l’NFC Championship game contro i Giants nel 1990, Young diventò il quarterback titolare nella stagione successiva.
Con il team di San Francisco ha vinto 3 Super Bowl, divenendo l’MVP del Super Bowl XXIX nel 1995.
Per quattro volte è stato il leader NFL nei passaggi da touchdown, mentre per 6 stagioni è risultato l’NFL passer rating leader.
È stato anche l’MVP dell’NFL nel 1992 e nel 1994 e sia i 49ers che i BYU Cougars hanno ritirato la maglia numero 8.
3) Ronnie Lott, DB
Giocò a football all’University of Southern California, risultando membro dell’All-American team nel 1980 con 8 intercetti messi a segno.

Durante il draft del 1981 passò ai 49ers, partendo fin da subito come cornerback titolare.
Fu uno dei protagonisti della vittoria del Super Bowl XVI, vincendone poi altri tre sempre con i 49ers.
È stato il leader NFL negli intercetti nel 1986 e nel 1991 ed è stato inserito nell’All-Decade Team degli anni ’80 e ’90.
I 49ers hanno anche ritirato la maglia numero 42 in suo onore.
2) Jerry Rice, WR
Durante il periodo passato alla Mississippi Valley State University, ricevette il soprannome di “World” per la sua capacità di “afferrare qualsiasi cosa vicino a lui“.

Bill Walsh, allora coach del team di San Francisco, lo voleva ad ogni costo e scambiarono delle scelte con i Patriots pur di prenderlo nel corso del draft 1985.
Nella sua prima stagione, venne nominato NFC Offensive Rookie of the Year dalla rivista UPI.
In carriera ha totalizzato 197 touchdown, vincendo 3 Super Bowl e nominato MVP del Super Bowl XXIII, 2 volte NFL receptions leader, 6 volte leader nei touchdown messi a segno su ricezione, 6 volte leader in yard ricevute e 2 volte NFL Offensive Player of the Year.
È stato inserito al primo posto della Top 100 dei più grandi giocatori di NFL di tutti i tempi.
Il team ha ritirato la maglia numero 80 in suo onore.
1) Joe Montana, QB
Considerato da molti il miglior quarterback di tutti i tempi, Montana è un simbolo indiscusso del football americano nel mondo e bandiera del team di San Francisco.

Ha giocato a football all’università di Notre Dame, trovando non poche difficoltà ad inserirsi nel team.
Montana non fu ritenuto all’altezza da molti degli staff dei team e venne scelto dai 49ers alla fine del terzo giro del draft 1979.
Diventò il quarterback titolare del team nella stagione 1980, ma è nella stagione successiva che si impose come uno dei migliori nel suo ruolo.
Al termine della stagione 1981, infatti, i 49ers vinsero il Super Bowl XVI e Montana venne nominato MVP della partita.
Con il team di San Francisco vincerà altri 3 Super Bowl: nella stagione ’84 (nominato anche MVP), ’88 e ’89 (nominato anche MVP).
Nel biennio 89-90 venne nominato MVP della stagione NFL, NFL Offensive Player of the Year e Sportivo dell’anno dalla rivista Sport Illustrated.
Anche nel suo caso, il team ha ritenuto oportuno ritirare la sua maglia: la numero 16.
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