Solo sei mesi fa, inforcato il cappello di Babbo Natale e i calzini con le dita, InfoNerd decideva di deliziarvi con due appuntamenti atti a riesumare tu-chiamale-se-vuoi-emozioni. La rubrica rispondeva allo scopo, tanto sadico quanto masochista, di portarvi a fare un tuffo carpiato nei ricordi. Adesso, in una pozza di sudore e reduci dalle prime insolazioni, l’intento rimane lo stesso e a cambiare sarà l’atmosfera. Pronti a fare un ripasso estivo delle mode nerd targate anni ’90?
Quando sei in età da marmocchio, si sa, la propensione a bramare ardentemente qualcosa è spesso direttamente proporzionale alla discutibilità finale del target stesso. Mi spiego meglio. Quante volte, andando a ritroso in quegli anni, ci troviamo tormentati protagonisti di desideri inappagati? Il Tamagotchi, Emiglio il robot, le Ballerine Volanti, il Game Boy, Nick Carter dei Backstreet Boys. Troppo costosi, spesso impossibili, altri difettati in alcune funzioni previamente assicurate (prendi Nick Carter nel ballo).

Allora tu, in attesa che arrivassero le vacanze di Natale per sfidare la riluttanza genitoriale e testare con mano le eventuali pecche di quegli ammalianti balocchi, abbassavi il tiro. Con la bocca impiastricciata di nutella, mentre sorseggiavi quel succo di frutta al merdoso gusto pera- di default da generazioni a casa della nonna, in televisione ti ritrovavi estasiato davanti ad una pubblicità progresso:
Il Crystal Ball ostentava, sin dalla sua prima comparsa, le potenzialità di un fighissimo e originale passatempo estivo. Il creatore di questi palloncini colorati impestati, era Claudio Pasini. Un chimico, da quel che si racconta, che nel ’47 mise in commercio il suo ambizioso progetto. Fare fuori, alla prima inalazione, orde di mocciosi imprudenti? Cattivoni! Ma cosa andate a pensare?

Altrettanto prevenuti furono, ai tempi, coloro i quali confusero gli innocui esperimenti dell’uomo di scienza portandoli a snobbare il prodotto. La conseguenza fu il ritiro dal mercato. Ma l’uomo, secondo alcuni ritrovamenti pare fosse imparentato con la signorina Trinciabue, decise di non abbandonare il nobile proposito. Regà, e basta, mi riferisco a quello di far dilettare i fanciullli con un ninnolo del tutto innovativo, ovviamente! Così, vent’anni dopo, riprese la commercializzazione di Crystal Ball e, a partire dagli anni ’80, venne distribuito da Giochi Preziosi.

Il prodotto che tutti conoscono, e che almeno una volta nella vita sono riusciti a portare nelle loro case, aveva la consistenza di una pasta molliccia colorata, a seconda dei tubetti che si acquistavano. Questa, apposta a mò di dentifricio sull’indimenticabile cannuccia azzurrina, aveva una duplice funzione: testare la potenza polmonare dei fanciulli con, in più, la velocità impiegata a diventare cianotici, e sviluppare nelle giovani leve l’immunità al lezzo tossico. Così, i sopravvissuti al test, potevano finalmente godere dei palloncini leggerissimi e delicatissimi, frutto di ettolitri di sudore nel crearli. Durata massima della loro sopravvivenza effettiva: 10 minuti. Esagerando. Breve ma intenso.
E’ grottesco da parte mia, dopo averne ricordato i fasti, volerne comprarne uno, di nuovo? L’autolesionismo di prima qualità.
Grazie, Crystal Ball.
Una sopravvissuta.
Nome da X-Men: soffiopotente89.
Cos’altro vi siete persi?
Nostalgia mia, portami via: summer edition – Superliquidator
Ps: fate un salto qui, per aggiungere +10 alla vostra vecchiaia galoppante: Giocattoli anni 80/90- Alla ricerca del tempo perduto!
ALESSIA LIO





