Si chiuderà con Roma-Atalanta la seconda giornata di Serie A. Tre squadre a punteggio pieno dopo 180 minuti in attesa del Monday Night. E se Juventus e Napoli erano attese lì al vertice, è la terza delle capolista a sorprendere: la Spal. Ma non solo: la Fiorentina a valanga, Inter di nuovo delusa. Di misura Udinese e Genoa. Pari tra Frosinone-Bologna e Cagliari-Sassuolo. Il resoconto della seconda giornata di Serie A.

Dopo la vittoria nel derby col Bologna, la Spal si è aggiudicata anche il secondo derby emiliano contro il Parma. La magia di Antenucci e la solidità difensiva dei ragazzi di Mister Semplici valgono l’inaspettata testa della classifica assieme a bianconeri ed azzurri.

L’esultanza di Mirco Antenucci dopo il gol contro il Parma (PHOTO CREDITS: ANSA.IT)

Autorevole la vittoria della Juventus su una Lazio ancora poco tonica. Ai bianconeri è bastato alzare il ritmo a metà del primo tempo per aumentare la mole di gioco e mettere in apprensione la difesa biancoceleste. Il grande atteso Cristiano Ronaldo ha sfiorato il gol in più occasioni, specialmente con un gran tiro da fuori area parato miracolosamente da Strakosha, ma è rimasto ancora a secco. Madzukic e Pjanic i mattatori del match. La Juve, già in forma, rimane la favorita indubbia della Serie A. La squadra di Simone Inzaghi, invece, da adesso potrà contare su un calendario più agevole dopo il complicato inizio di campionato.

Il Napoli risponde di nuovo ai bianconeri, vincendo ancora una volta in rimonta contro un grande rivale come il Milan. Nella partita che ha visto Ancellotti e Higuain affrontare le loro ex squadre, il Napoli è partito ancora una volta col freno a mano tirato (fattore su cui dovrà necessariamente migliorare) e il Milan, all’esordio stagionale, ha potuto imporre il proprio gioco andando sul doppio vantaggio. Ma la reazione degli azzurri è stata roboante. La doppietta di Piotr Zielinsky nel giro di un quarto d’ora e il gol di Mertens, su esitazione di Donnarumma, ha dato i 3 punti agli azzurri. Restano ancora da capire di che tipo di allarme si parla osservando i troppi gol subiti dai ragazzi di Ancellotti. Il Milan di Gattuso, nonostante alcuni gravi errori individuali, sembra poter continuare dall’ottimo finale di stagione dello scorso anno.

La vera grande delusa della seconda giornata di Serie A, così come nella prima, è l’Inter di Luciano Spalletti. È presto per giudicare il lavoro del tecnico di Certaldo, ma un punto in due partite è decisamente troppo poco. Il primo tempo dei nerazzurri è stato di sostanza e di ritmo. Il 2 a 0 dei primi 45 minuti sono la prova delle potenzialità dell’Inter. Ma nella ripresa è crollata fisicamente e mentalmente, rischiando, dopo essersi fatta raggiungere sul 2 a 2 con una gran papera di Handanovic, di perdere, finendo sotto i frettolosi fischi dei propri tifosi a fine partita. Un’Inter a due facce che dovrà migliorare molto fisicamente prima che tatticamente. Il Torino si gode invece il neo acquisto Meite e un Belotti che ha messo a segno il primo gol granata della stagione.

La delusione dell’allenatore dell’Inter Luciano Spalletti

La squadra che più ha impressionato nella serata di ieri è stata però la Fiorentina, all’esordio in Serie A. I viola hanno messo a segno ben 6 reti al Chievo che aveva messo in difficoltà la Juventus sabato scorso. Molti giovani sul tabellino: da Milenkovic a Benassi, passando per Chiesa, Gerson e Cholito Simeone, che ha chiuso le marcature prendendosi gli applausi del padre seduto in tribuna. Nota da segnalare: l’accoglienza calorosa dopo la dedica del gol dell’ex Tomovic a Davide Astori. Buona la prima per Pioli, che puntando sui giovani potrebbe ricevere i frutti non solo nel futuro.

Scialbo 0 a 0 tra Frosinone e Bologna, giocato in campo neutro dopo la squalifica del campo ai danni della squadra ciociara. Il clima surreale di uno stadio vuoto non ha sicuramente giovato allo spettacolo andato in scena al Grande Torino. I ragazzi di Pippo Inzaghi – ancora a secco di gol dopo due giornate – ci hanno provato di più, ma in generale Frosinone e Bologna sono sembrate due squadre che abbisognano di tempo per abituarsi al nuovo allenatore, i rossoblu, e alla nuova categoria, i ciociari. Lo avranno?

Scoppiettante pareggio tra Sassuolo e Cagliari. Gli emiliani rimontano due volte e salgono a 4 punti in classifica grazie al rigore guadagnato e trasformato al minuto 99 da Boateng, che ha fatto valere il suo peso nello spogliatoio prendendosi la responsabilità del rigore, soffiandolo a Berardi, a segno a inizio ripresa. Sardi trascinati da Pavoletti, che ha siglato una doppietta, ma che rimpiangono una vittoria che sembrava già in tasca.

Lo striscione esposto dai tifosi del Genoa al Marassi contro l’Empoli per commerare le 43 vittime del crollo del Ponte Morandi. (PHOTO CREDITS: ANSA.IT)

Vincono di misura Genoa e Udinese, rispettivamente contro Empoli e Sampdoria. Al Marassi i sostenitori genoani sono rimasti in silenzio per 43 minuti per commemorare le 43 vittime della tragedia del Ponte Morandi. Nel frattempo l’Empoli ha fatto la partita, ma a segnare ci hanno pensato i due attaccanti genoani. 2 a 1 il risultato finale. Esulta anche l’Udinese per la buona prova fatta contro una spenta Sampdoria, che si è svegliata solo nel quarto d’ora finale, insufficiente per riacciuffare il pareggio.

 

Tre squadre a punteggio pieno e Fiorentina che scalpita dietro di loro. Questa sera una tra Roma e Atalanta potrebbe arrampicarsi fino al primato in classifica.

Luca Matteuzzi