Dopo numerose indiscrezioni, la notizia è ufficiale. Il marchio australiano farà il suo debutto ufficiale nella Super Season 2020/2021 in classe GTE-Pro. Abbandonato definitivamente il progetto di una LMP2 lanciato nel 2014.
Brabham WEC. Lo storico team fondato da Jack Brabham è pronto a riaccendere i motori dopo una lunga assenza dal mondo delle competizioni. Il primo tentativo avvenne nel 2009 quando un consorzio di imprenditori tedeschi avevano provato a riportare la Brabham in Formula 1. Non riuscendo a rientrare nella classe regina dopo l’addio a fine 1992, David Brabham tentò l’avventura endurance già nel 2015 nella categoria LMP2 sotto il nome Project Brabham, ma senza successo.
Brabham WEC – I dettagli dell’operazione
È da parecchio tempo, per l’esattezza dal 1992, che il nome Brabham manca dai i libri di storia del Motorsport. Ora grazie a David, il figlio del tre volte Campione del Mondo Sir Jack, il marchio australiano è pronto a fare ritorno alle competizioni dalla Super Season 2020/2021 del WEC in classe GTE-Pro. La vettura che verrà utilizzata sarà una derivazione della velocissima Brabham BT62.

Al momento, però, la BT62 non possiede l’omologazione della FIA per poter partecipare a gare ufficiali. Quindi l’unica alterativa per la scuderia australiana per sviluppare la propria vettura è quella di partecipare a gare dove non è richiesta l’omologazione come la 12 Ore del Golfo o la 24 Ore di Dubai organizzata dalla 24H Series by Creventic.
Brabham WEC – Le dichiarazioni
A seguito dell’ annuncio riguardante l’entrata nel WEC, David Brabham e Pierre Fillon, presidente dell’ ACO, hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni:
“Riportare il nome Brabham a Le Mans è qualcosa di fantastico su cui ho lavorato per anni. […] Attendiamo con impazienza lo sviluppo della BT62, anche se nel frattempo ci dedicheremo alla costruzione di un reparto corse competitivo a livello mondiale.” – David Brabham

“Per l’ACO, il ritorno del nome Brabham nel mondo delle corse Endurance è molto più che simbolico perché prova di un fantastico spirito competitivo.” – Pierre Fillon





