Il Renon perde Gara 2 con i giallorossi, ma all’overtime trionfa aggiudicandosi un altro titolo
Per il Renon è tempo di fare festa. “Ancora una volta!?”. Questa è stata la prima reazione che ho avuto quando incredulo, davanti al televisore, quando Sislanikovs segna quello che è il golden goal all’overtime, condannando l’Asiago all’ennesima medaglia d’argento. Esatto, ancora una volta, perchè gli altoatesini con quello di quest’anno mettono in cascina il quarto scudetto consecutivo. Eppure questo è stato un titolo più che sudato. I Leoni dell’Asiago, infatti, Gara 2 in realtà l’avevano vinta e pure largamente, per 6 a 2. Era in casa, all’Odegar, per Gara 1 che i giallorossi sono caduti per 4-3, il che ha sancito l’overtime. Sfida di nervi, di testa, di gambe, l’overtime è così, basta un’invenzione come quella dell’attaccnte biancoblu per condannare gli avversari a passare, ancora una volta, in secondo piano sul gradino più basso del podio della finalissima. Sconfitta amara quella dei giallorossi che dopo tre periodi dominati ci credevano, ci credevano a poter togliere quello scudo da una maglia che lo deteneva da troppo. E invece no, il Renon si conferma come un vero e proprio gioiellino dell’hockey nostrano. Una realtà divenuta ormai totalitaria anche in termini di budget e di mercato, quasi una Juventus dell’hockey su ghiaccio. Eppure questa stellina tutta italiana dell’hockey ghiacciato deve riuscire a brillare in Europa. Il progetto c’è ed è serio, ma bisogna riflettere a lungo. Il divario con le big del Vecchio Continente è infatti ancora molto ampio, nonostante il Renon sbanchi qualsiasi arena ghiacciata della Penisola. L’ultima volta che una superpotenza italiana ha spopolato così, portava i colori biancorossi ed era Bolzano. Ecco, questa è andata a giocare in Austria, pur di non vedere le proprie ali tarpate qui e i risultati in Champions si sono visti e come quest’anno. Renon farà lo stesso, lasciando il nostro campionato sempre più arido, oppure la Federazione questa volta farà qualcosa?
Andrea Candelaresi






