Ucciso da un colpo di pistola alla testa, Francesco Manzella è stato ritrovato morto all’interno della sua auto nei pressi di Palermo. Gli inquirenti indagano sul suo passato di pregiudicato

L’omicidio di Palermo

Palermo, statale Palermo-Sciacca, direzione carcere Pagliarelli, i residenti segnalano poco dopo mezzanotte alla polizia un auto ferma con gli stop accesi. Si tratta di una Polo Volkswagen in cui è stato rinvenuto un cadavere. Il morto è Francesco Manzella, un pregiudicato trentaquattrenne di Falsomiele. L’ uomo è stato ucciso con un solo colpo alla testa ed è stato rivenuto con una gamba fuori dallo sportello dell’auto aperta. Gli inquirenti ipotizzano che Manzella fosse sulla statale per un appuntamento e che, accortosi del pericolo, abbia cercato di fuggire senza riuscirci. E’ il secondo omicidio che avviene a Palermo dopo quello dello Zen quando Antonino e Giacomo Lupo sono stati uccisi a colpi di pistola a pochi passi da casa dal ventiseienne Giovanni Colombo che si è costituito confessando il delitto commesso

Francesco Manzella, immagine tratta da palermo.gds.it
Francesco Manzella, immagine tratta da palermo.gds.it

Chi era Francesco Manzella

Francesco Manzella era già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti per reati contro il patrimonio, furti e rapine in villa, alcune delle quali commesse con violenza. Nel 2007 era stato fermato in una banca a San Cipirello con cinquemila euro rubate. Nel 2012 Manzella viene arrestato ancora perché considerato a capo di una banda di rapinatori di Bagheria dove in due diverse occasioni si sarebbe introdotto in due ville in cui avrebbe picchiato, legato, imbavagliato e chiuso i proprietari nello sgabuzzino prima di rubare quanto c’era nelle loro casseforti. Nel 2016 infine era stato sorpreso a rubare nel Genoardo Park Hotel di Aquino. Su questi precedenti indaga la polizia che ha già interrogato amici e parenti . E probabile che avesse qualche conto in sospeso che è stato violentemente saldato.