Musica, carrozze e cavalli, trampolieri e palloncini, cannoncini spara coriandoli, tutto delle nozze trash di Tony Colombo e Tina Rispoli. In programma anche una iniziativa dedicata alle vittime innocenti di camorra.
Siamo a Secondigliano, quartiere periferico di Napoli. Le nozze tra il cantante neomelodico palermitano Tony Colombo e Tina Rispoli, vedova del boss Gaetano Marino, sono state al centro di una enorme bufera che ha fatto parlare, e arrabbiare, molti.
Difficile che passasse inosservato il matrimonio in puro stile trash tra Tony Colombo, amatissimo cantante e seguito da più di 500 mila follower, e Tina Rispoli, vedova del boss Gaetano Marino, ucciso a Terracina nel 2012
(fratello di Gennaro Marino considerato l’artefice della scissione del 2004 dal clan Di Lauro).
Una vera e propria festa quella organizzata nella piazza principale di Napoli con musica, palloncini, corteo nuziale con carrozza bianca e cavalli, abiti da gran galà. E poi ancora la cerimonia si è spostata in uno dei luoghi simbolo della città, come il Maschio Angioino, con trombettieri al seguito, per pronunciare il fatidico sì.
In verità, la festa era già iniziata qualche giorno prima, quando in piazza del Plebiscito il cantante aveva organizzato un concerto, tutto per la sua dama.
credit: Blitz tv
Se le nozze sono state acclamate sui social da fan e parenti, su tutte le furie il Comune di Napoli ha immediatamente diffuso un comunicato stampa per cercare di porre rimedio alla magra figura che stava facendo la città. Nessuna autorizzazione era stata concessa né al corteo né alla festa.
Sono state avviate le indagini, sono scattate le prime multe ed è stata sanzionata la carrozza perché, oltre ad aver provocato un rallentamento del traffico, era senza targhetta identificativa e senza segnale mobile di pericolo per i veicoli a trazione animale; al Maschio Angioino, inoltre, gli agenti hanno acquisito dai fotografi le immagini e i video delle sfarzose nozze.
“Ci era stato solo comunicato un flash mob in piazza del Plebiscito – spiegherà in seguito Alessandra Clemente, Assessore comunale alla Polizia locale - Non consentiremo che Napoli si trasformi in un palcoscenico oleografico dove celebrare nozze sfarzose, di dubbio gusto e senza rispettare le regole minime”.
Neanche a farlo apposta, in contemporanea, era prevista, proprio al Maschio Angioino, una iniziativa dell’amministrazione comunale, “100 Passi per il 21 marzo“, dedicata alle vittime innocenti di camorra, evento che poi è stato spostato nella sede del Comune.





