Ho avuto l’enorme piacere ed il grandissimo onore di poter partecipare ad un incontro con la straordinaria attrice Yalitza Aparicio, protagonista del film “Roma”, la cui interpretazione le è valsa una candidatura agli Oscar di quest’anno come miglior attrice. Il tutto si è svolto al cinema Ariston della magnifica cittadina di Sestri Levante, in occasione del “Riviera International Film Festival”.

Tappeto rosso, luci eleganti, una scia di persone sorridenti e signorili avvolte nei loro migliori abiti per l’occasione, ed infine Yalitza Aparicio, l’attrice candidata agli Oscar 2019, come ospite speciale della serata. No, non è esattamente il Dolby Theatre di Los Angeles, ma nel suo piccolo l’incantevole cinema Ariston di Sestri Levante è riuscito senza dubbio a ricreare quella suggestiva atmosfera che si respirava durante la Notte degli Oscar.

Il “Riviera International Film Festival

Proprio nella ridente località ligure infatti si sta tenendo in questi giorni (dal 7 al 12 Maggio per la precisione) la terza edizione del “Riviera International Film Festival“, una competizione di film diretti da giovani registi under 35 provenienti da tutto il mondo. A fare da cornice la splendida cittadina marittima, che con i suoi paesaggi, il suo panorama, il suo mare, i suoi sapori e la calorosissima accoglienza dei suoi abitanti costituisce la perfetta intelaiatura in cui inserire un simile evento.

Riviera International Film Festival
Riviera International Film Festival di Sestri Levante (fonte: sdacmagazine.it)

Yalitza Aparicio

Ma arriviamo proprio a lei, ad Yalitza Aparicio, la bellissima ed eccezionale protagonista del film “Roma”, capolavoro del regista messicano Alfonso Cuarón, vincitore del Leone d’Oro di Venezia e tre Oscar (miglior regista, miglior film straniero e miglior fotografia). Una ragazza davvero squisita, sobria, modesta, nonostante il grande successo, e dolcissima, che ha regalato alle orecchie dei fortunati presenti in sala l’immenso piacere di conoscere il suo pensiero e la sua storia, durante un incontro avvenuto proprio ieri sera dopo la proiezione del film che l’ha resa celebre. Ecco alcune cose che ha rivelato:

Yalitza Aparicio
Yalitza Aparicio (fonte: hotcorn.com)

È vero che quando hai fatto il casting per il film avevi paura fosse una trappola?

“Sì, è vero. Pensavo fosse una “esca” organizzato dai trafficanti di donne, perché purtroppo questa è una realtà molto triste ma anche molto presente in Messico. In più non sapevo molte cose di cinema. Alla fine decisi di fare questo casting perché fui convinta da mia sorella”

Come è stato il tuo primo incontro con Alfonso Cuarón e poi lavorare con lui?

“Lui è un regista molto importante per il Messico, ma io sinceramente all’inizio non sapevo nemmeno chi fosse. Al provino mi guardavo intorno e chiedevo alle altre ragazze se lo conoscessero. Ovviamente loro sapevano chi fosse e per questo erano tutte molto emozionate. Addirittura, quando poi mi offrì la parte di Cleo, accettai dicendo che tanto non avevo niente di meglio da fare (ride). Comunque lavorare con Alfonso è stato meraviglioso, come un regalo per me. Inoltre, la forma in cui è stato girato il film non è molto convenzionale: il regista aveva un copione ma non l’ha mai consegnato e quindi ogni giorno bisognava un po’ improvvisare. Gli stessi produttori non avevano il copione!”

È un film autobiografico? E perché sei stata scelta proprio tu per la parte di Cleo?

“Sì, è autobiografico. Parla della tata di Alfonso, Libo. Per scrivere il copione sono infatti stati usati i ricordi di lui e di lei. Il film si chiama “Roma” proprio perché è il quartiere di Città del Messico dove è cresciuto Alfonso. Io sono stata scelta tra più di 3000 ragazze perché secondo Alfonso assomigliavo molto a Libo, non tanto fisicamente, ma per quanto riguarda l’essenza, l’indole”

Come è stato interpretare questo ruolo?

“Quando si entra sul set di un film si abbraccia totalmente il personaggio che devi interpretare. Dimentichi un po’ la tua vita reale e ti incarni completamente in quella del tuo personaggio. L’affetto che infatti Cleo dimostra verso i bambini allo spettatore sembra perfettamente naturale e spontaneo perché è così senza nessun artificio, proprio per questo discorso”

Questo è stato in assoluto il tuo primo film, che ti ha addirittura portato alla candidatura all’Oscar come migliore attrice: come stai vivendo questo stravolgimento della tua vita?

“È stato un cambiamento molto grande. Sono successe tantissime cose che non mi aspettavo. In particolare mi ha cambiato come persona: ho cambiato la mia maniera di esprimermi. Ora cerco di socializzare di più con le persone che incontro e di aprirmi di più rispetto a prima. Questo è stato ed è sicuramente il cambiamento più grande ed importante per me”

Come ti senti ad essere stata inserita nella lista delle 100 donne più influenti di quest’anno?

“È una responsabilità molto grande perché comunque non si tratta solo di te stesso, ma di rappresentare tutte le persone che credono e hanno fiducia in te. Sono molto contenta di essere stata inserita in questa lista, ma credo che il trionfo non appartenga mai solo ad una persona. Questo film ha avuto un impatto molto positivo sul mondo, spero che molte cose possano cambiare, soprattutto per il Messico. Una cosa buona è il fatto che già alcune leggi più all’avanguardia siano state approvate in Messico, in particolare a favore delle donne”

Yalitza Aparicio
Yalitza Aparicio (fonte: milenio.com)

L’incontro si conclude e la magia del momento svanisce poco a poco dietro all’ultimo sorriso di Yalitza. Si alza, saluta tutti con un soave “Adios, muchas grasias!”, rivelando ancora una piccola parte di quella sua innata timidezza che probabilmente mai l’abbandonerà, ma che è allo stesso tempo la ragione principale del suo calamitante fascino e della sua preziosa influenza sul mondo intero. Yalitza Aparicio, la poesia dell’umiltà.

Tartaglione Marco