E’ stato un finale di stagione scoppiettante quello appena trascorso in Scozia.
C’erano 3 cose ancora da risolvere: la vincitrice della Scottish Cup, la terza qualificata ai preliminari di Europa League e la dodicesima e ultima partecipante alla Premiership 2019/20.

I giocatori del Celtic festeggiano il loro centavanti Edouard: a ragione.. (foto Daily Record)

TERZO TRIPLETE STORICO

Il pronostico sembrava chiusissimo: la sfida tra il Celtic, dominatore da tre stagioni a questa parte del calcio scozzese, e gli Hearts, in fase calante da mesi e orfani del loro giocatore più talentuoso ovvero Steven Naismith, sarebbe dovuta essere una formalità per gli uomini di Neil Lennon.
E invece, come spesso accade nei match su gara secca, la partita è stata apertissima e avvincente come non mai.
Gli Hearts sono passati in vantaggio al 52′ con Ryan Edwards, lesto a spingere in rete un pallone vagante in area Celtic.
A questo punto gli Hoops, spaventati dall’inaspettato, ma nemmeno tanto immeritato, svantaggio, si sono riversati in attacco, pareggiando prima con un rigore molto generoso concesso per fallo su Odsonne Edouard e trasformato dallo stesso centravanti e giugendo al gol vittoria sempre con il centravanti francese a soli 8 minuti dalla fine.
La trentanovesima Scottish Cup per i biancoverdi chiude uno storico treble treble sia per il Celtic che per il calcio europeo…

Il gol del pareggio del Burnley ad Aberdeen in Europa League (foto Reuters)

ABERDEEN IN EUROPA

Non fa festa solo il Celtic: grazie alla vittoria degli Hoops in Scottish Cup, la terza squadra scozzese ad andare in Europa League sarà l’Aberdeen, alla sesta partecipazione consecutiva nel secondo trofeo europeo per club più importante.
I Dons erano arrivati quarti in campionato, dopo un lungo testa a testa con il Kilmarnock, giunto terzo.

I giocatori del St Mirren festeggiano il loro portiere, autentico protagonista (foto STV)

DUNDEE UNITED, SPAREGGIO ANCORA AMARO

Lo spareggio tra la penultima in Premiership e la vincente dei play-off di Championship si è rivelato come al solito avvincente.
Di fronte si trovavano il St Mirren e il Dundee United, con quest’ultimi reduci da tre stagioni consecutive di Championship e desiderosi di tornare in massima serie.
All’andata a Tannadice Park è finita senza gol, mentre il ritorno al St Mirren Park è stato lungo ed appassionante. Nel primo tempo botta e risposta, con vantaggio ospite su rigore con Nicky Clarke e pareggio bianconero tre minuti dopo con Danny Mullen.
Occasioni da ambo le parti ma nessun gol fino ai calci di rigore, dove accade l’incredibile: il Dundee United sbaglia quattro rigori su quattro, condannandosi a passare almeno un’altra stagione in cadetteria.
Il St Mirren invece ha festeggiato, e non poco…

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