L’ultimo atto di questa quinta stagione di Formula E sta per cominciare. Quale modo migliore per avvicinarsi alla prossima stagione se non ripercorrendo i momenti salienti? Quest’oggi è il turno di Mitch Evans, pilota che ha confermato il suo valore in questa stagione.
Il pilota nativo di Auckland si presenta all’ultimo doppio appuntamento mondiale in terza posizione nella classifica piloti. Forte degli 87 punti conquistati in stagione, Mitch Evans punterà a consolidare la propria posizione nel campionato chiudendo in bellezza un’ottima stagione. Analizziamo un po’ la sua stagione fino a questo momento.
Mitch Evans – La costanza paga sempre
Insieme a Daniel Abt, Mitch Evans è l’unico pilota a non essersi mai ritirato in questa stagione. L’ultimo ritiro accusato dal neozelandese è stato al primo round di New York della scorsa stagione per la rottura dell’albero della trasmissione. In questa stagione Evans ha completato la striscia di piazzamenti a punti più lunga, culminata con la vittoria dell’ePrix di Roma nel mese di aprile.

La striscia di risultati utili si è interrotta a Parigi dove Evans ha concluso solamente 16 esimo dopo una gara tutta in salita. Dopo il sesto posto di Montecarlo, il secondo piazzamento fuori dalla zona punti è stato a Berlino in una gara influenzata dalla difficile qualifica (chiusa 18 esimo). Ad eccezione di questi risultati, Evans ha sempre ottenuto il massimo possibile in ogni weekend di gara.
Altra nota di merito per Mitch Evans è sicuramente la sua continua progressione rispetto alla sua prima stagione di Formula E. Arrivato nella stagione 2016-2017 dopo aver corso in GP2 Series per 4 stagioni, ha fin da subito dimostrato di poter competere ad alti livelli in Formula E. Nella stagione d’esordio, con una scuderia all’esordio, è stato capace di ottenere quattro piazzamenti a punti per un totale di 22 punti. Già nella prima stagione, Evans sfiorò il podio in Messico con un quarto posto.
Così come nella stagione d’esordio, sia nella scorsa stagione che in questa è stato in grado di battere ampiamente il proprio compagno di box. Prima Adam Carroll, poi il ben più esperto Nelson Piquet Jr ed Alex Lynn, al rientro in Formula E dopo l’esperienza con DS Virgin. Prima 22 punti, poi 68 ed ora 87. Riuscirà a ripetersi anche nella prossima stagione?
Mitch Evans – Il punto di riferimento per il giaguaro
Mitch Evans rappresenta il presente ed il futuro per Panasonic Jaguar Racing non solamente guardando ai risultati passati. Il neozelandese è stato coinvolto nel progetto Formula E fin dall’inizio ed, oltre ad essere ancora molto giovane, rappresenta un grande prospetto per la categoria. Parlare di prospetto, forse, è un po’ ingiusto per un pilota che ha sempre ottenuto il massimo per la vettura a disposizione.
I momenti migliori di Jaguar in Formula E sono stati tutti targati Mitch Evans. Il primo podio ad Hong Kong e la prima pole position a Zurigo nella scorsa stagione e la prima vittoria a Roma. Tutti questi risultati rappresentano le tappe di una crescita che riguarda solo parzialmente la vettura perché, quest’anno, Jaguar non si è mai dimostrata competitiva come la concorrenza. La seconda macchina non è mai stata in grado di lottare per le posizioni che contano. Cambieranno le cose il prossimo anno?





