Lotta per i propri diritti ma anche festa cittadina: il pride 2019 è stato nuovamente nucleo di condensa per tutte le realtà che animano la scena sociale della città di Madrid

Esattamente come negli anni passati, il 6 Luglio Madrid ha ospitato la festa del “orgullo”, il Pride 2019, la parata per I diritti LGBTQ più grande di Europa. Ed esattamente come negli anni passati e’ stata una occasione di festa per l’intera capitale spagnola.

Limitare il Gay Pride alla parata sarebbe, per cominciare, un grosso errore. In pieno stile Madrileño la festa, come qui viene interpretato il pride, non è qualcosa che possa durare un giorno o due. Al pari della festa di San Isidro (patrono della città, nrd), e di tutte le feste estive di quartiere, l’Orgullo dura un’intera settimana. Durante questa settimana si svolgono workshop, tavole rotonde, eventi di sensibilizzazione in ambito medico, culturale, di integrazione che trova poi il suo apice nella parata che dalla stazione di Atocha porta verso Plaza Colon.

Famiglie con membri della comunità LGBTQ in marcia durante il pride (Photo Credits: Francesco Avanzi)

E quest’anno, complici anche le complesse vicende politiche che hanno colpito tanto la Spagna quanto il comune di Madrid, era importante ribadire di nuovo e di piu’ quanto esternato gli anni passati: Madrid e’ una città che vuole accogliere tutti I suoi cittadini.

Gli slogan della manifestazione

Moltissimi gli slogan ostentati dai manifestanti: ogni entità porta il proprio bagaglio di esperienze ed attivamente si relaziona con quelli altrui. Su tutti spicca un messaggio che troppo spesso passa in sordina: “I miei diritti proteggono i tuoi”. Si, perché con l’avvento di VOX sulla scena politica spagnola gli organizzatori hanno ritenuto fondamentale un messaggio di coesione sociale.

VOX ed il Pride 2019

Il rapporto tra le ultradestre e il Pride non è mai stato dei migliori. La Spagna non fa differenza: l’ultima settimana è stata un continuo botta e risposta tra la formazione politica di Santiago Abascal e gli organizzatori. Campo di battaglia, ovviamente, i social media, dove simpatizzanti e detrattori del pride 2019 hanno “discusso” animatamente per giorni. VOX, partito notoriamente contrario alle unioni omosessuali, alle famiglie omoparentali ed a ogni forma di sessualità che si distanzi da quella permessa ai tempi del franchismo, al momento è fortemente coinvolto sulla scena politica madrileña. Con PP e Ciudadanos, infatti, potrebbe arrivare a governare la città ma trova l’opposizione del partito degli arancioni , contrari al trovare un accordo che coincida con la riduzione dei diritti di un qualsivoglia gruppo di cittadini.

Familias Sin Armario (Famiglie senza armadio): questo lo slogan delle associazioni di famiglie omoparentali (Photo Credits: Matteo Bonas)

Appuntamento ore 17.30 ad Atocha

L’adunata è chiamata per le ore 17.30, davanti alla piazza della stazione principale della capitale, all’ingresso di Paseo del Prado. La gente è molta, la temperatura alta, il clima rilassato. Il servizio di assistenza per le persone con necessità speciali è efficientissimo: le carrozine dei bambini e dei disabili vengono fatte scivolare tra la fiumana di gente come una lama calda nel burro.

Momenti di festa durante il Pride 2019 (Video Credits: Francesco Avanzi)

Dopo un’ora le persone continuano ad affluire, il corteo ancora non si muove, gli organizzatori discutono con la polizia, in testa al corteo, chiedendogli di avanzare qualche decina di metri per dare più giogo agli striscioni. Un gruppo di ballo drag queen, accompagnati da una trentina di percussionisti, anche loro facenti parte di una associazione e pronti a sfilare, decidono di allietare il tempo dei partecipanti, dando loro un assaggio di quello che avrebbero visto di li’ a poco.

Poco più indietro, tenendo alto uno striscione colore nero-arcobaleno, i poliziotti della Associazione Poliziott@ Omosessuali Spagnoli discutono con i loro colleghi al margine della piazza. La loro condizione, ci riportano, è particolarmente complessa: il corpo di polizia sarebbe infatti un ambiente ancora fortemente omofobo e “machista”. La loro intenzione, comunque, resta quella di riuscire a sovvertire questa impostazione dall’interno, con la loro lotta e la loro testimonianza.

Associazioni Poliziott@ Omosessuali Spagnoli in marcia al pride 2019 (photo credits: Matteo Bonas)

Ore 19.30: si parte!

Con un po’ di ritardo, sintomo dell’ottima riuscita della manifestazione, il corteo parte. Gruppi di percussionisti, ben ripartiti per non coprirsi tra loro, iniziano a suonare ed animare la folla. Vari gruppi di ballo danno inizio alle danze, le molte associazioni avanzano in questo clima di festa. Il corteo procede con fare volutamente intermittente: ogni 100 metri circa ci si ferma per dare modo a tutti di leggere striscioni, ascoltare musica e slogan, ballare, cantare. Centri culturali, musei e fondazioni offrono ombrellini e ventagli, rigorosamente arcobaleno, per sopportare quella che è ancora una giornata caldissima.

Ore 21.00: Plaza Colon

Il Corteo, o meglio la testa del corteo, arriva a destinazione: Il Palco di Plaza Colon accoglie il corteo con un applauso e tanta musica. Il clima è rilassato, la stanchezza del corteo lascia il posto alla trepidazione per la festa. Il range di età dei partecipanti è 0-120 anni. Coppie di anziani che chiacchierano amabilmente con Drag Queen e ragazzi in slip arcobaleno, bimbi nei passeggini che salutano chiunque posi lo sguardo su di loro, bambini delle elementari che ballano nel mezzo della piazza: perché il pride, in una società che ha imparato ad accogliere, è la festa di tutti.

Dal palco iniziano i vari discorsi: moltissime testimonianze di chi, in prima fila nella guerra per i diritti, oggi al pride 2019 può toccare con mano i frutti del proprio lavoro.

La piazza continua fino a mezzanotte inoltrata a parlare, discutere. Dal palco si riporta quanto accaduto negli ultimi anni. I partecipanti, quindi, si riversano per le vie di Madrid. Il pride 2019 è ora terminato: lo spettacolo di Madrid lascia ben sperare che un mondo senza divisioni di carattere sessuale sia possibile, malgrado le avversità.