La giovinezza in Sicilia durante la guerra, le passioni teatrali e gli esordi letterari. Ecco chi era Andrea Camilleri prima di diventare il papà del Commissario Montalbano

Il successo letterario arrivato tardi, quando lo scrittore era già sulla settantina, non ha impedito che Andrea Camilleri diventasse il padre della letteratura italiana contemporanea. L’autore conta dei numeri elevatissimi: oltre 100 titoli pubblicati, vende circa 25 milioni di copie per i titoli editi da Sellerio e 6 milioni di copie con i titoli Mondadori. Il suo personaggio più noto, il Commissario Salvo Montalbano, appare per la prima volta nel 1994 ne La forma dell’acqua, mentre il 27esimo romanzo della serie che lo ha decretato al successo è uscito in questi giorni: Il cuoco dell’Alcyon.

Camilleri: infanzia e giovinezza

Camilleri nasce il 6 settembre 1925 a Porto Empedocle, provincia di Agrigento. Frequenta il liceo classico e ottiene la maturità nel 1943, tuttavia non sostiene l’esame per via dello sbarco in Sicilia degli alleati. In seguito, nel dopoguerra, si trasferisce ad Enna con la famiglia dove incontra lo scrittore Franco Cannarozzo, autore di romanzi fantascientifici che firma con lo pseudonimo di Franco Enna. In un documentario edito dalla Rai, Il luogo della memoria , lo scrittore affermò che la sua vocazione alla scrittura nacque proprio ad Enna e all’incontro con l’amico Cannarozzo. Si trasferisce successivamente a Roma, dove vivrà il resto della sua vita. Nel 1949 si appresta a studiare regia all’Accademia di Arte drammatica Silvio D’amico, dove in seguito insegnerà Istituzioni di Regia.

Camilleri - Photo Credits: ilgiornale.it
Camilleri – Photo Credits: ilgiornale.it

A partire dallo stesso anno inizia a a lavorare come autore e sceneggiatore, progettando alcuni degli sceneggiati classici della televisione italiana, quali il Tenente Sheridan e Il commissario Maigret. Per il teatro invece, si dedicò ad opere di Pirandello e Beckett, portando anche la poesia russa di Majakovskij nello spettacolo Il trucco e l’anima. Durante gli anni di studio conosce e sposa la moglie Rosetta. Camilleri definiva la moglie come “la spina dorsale della mia esistenza”; da Rosetta avrà tre figlie. L’impegno nella produzione narrativa si fa più intenso al punto tale da dedicarvi un’attenzione esclusiva.

Il successo letterario

La produzione narrativa di Andrea Camilleri si intensifica nel 1978 con Il corso delle cose, pubblicato da Lalli, un editore “a pagamento” e riedito da Sellerio vent’anni dopo. Successivamente nel 1980 esce Un filo di fumo per Garzanti, il primo di una serie di romanzi ambientati fra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 in cui appare per la prima volta l’immaginaria cittadina di Vigàta scenario fondamentale per le sue produzioni letterarie successive. Camilleri consolida l’amicizia con Elvira Sellerio, al quale resterà profondamente legato fino alla morte dell’editrice palermitana, legando il suo nome ai mitici ”libretti blu” propri della casa editrice: è per Sellerio infatti che saranno pubblicati i romanzi del commissario Montalbano.

Lo scrittore siciliano Andrea Camilleri - Photo Credits: ilmattino.it
Lo scrittore siciliano Andrea Camilleri – Photo Credits: ilmattino.it

Per i suoi novant’anni, Sellerio pubblica I sogni di Camilleri un piccolo volume in cui sono raccolte le passioni dello scrittore, i sogni dei suoi personaggi, le cartoline con le copertine dei suoi romanzi e il suo legame con la Sicilia.In tutti i suoi romanzi, non solo dà la prova di una solida capacità inventiva, una fantasia che determina l’invenzione di storie ma si scontra con il reale, con l’accaduto e con il vero: ma riesce ad inventare dal nulla un nuovo tipo di linguaggio derivante dal dialetto siciliano calando abilmente i suoi personaggi in un ambiente inventato ma allo stesso tempo realistico.

 Luca Zingaretti e Andrea Camilleri - Photo Credits: ilmattino.it
Luca Zingaretti e Andrea Camilleri – Photo Credits: ilmattino.it

La televisione, che Camilleri frequenta in gioventù, contribuisce in maniera eccezionale alla diffusione dei suoi romanzi grazie alla serie di telefilm dedicati al Commissario Salvo Montalbano, interpretato da Luca Zingaretti. La cultura, la curiosità e la passione per la scrittura portano lo scrittore a creare mondi e situazioni di ambientazione siciliana nati da studi personali sulla storia dell’isola. Fino all’ultimo il creatore del Commissario Montalbano ha raccontato storie e lavorato perché, diceva, non si deve smettere di fare quello per cui si è nati. Della sua fine era solito dire:

“Se potessi vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio ‘cunto’, passare tra il pubblico con la coppola in mano”.

Camilleri si spegne il 17 luglio alle ore 8,20 all’età di 93 anni. lasciando un vuoto nella cultura italiana.