In scena il 5, 7 e 9 agosto al Teatro Rasi di Ravenna. Una produzione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro – Accademia Perduta/Romagna Teatri e Ker Théâtre Mandiaye N’diaye

Mettendo in corto circuito la fiaba europea di Cappuccetto Rosso con la tradizione africana, Thioro vede in scena, il 5, 7 e 9 agosto alle 19, al teatro Rasi di Ravenna, attori e musicisti in un viaggio dal ritmo pulsante, che grazie all’intreccio di lingue, strumenti e immaginari, porterà ogni spettatore alla scoperta non del bosco ma della savana, e all’incontro non con il lupo ma con Buky la iena. Thioro è stato premiato con Eolo Award 2019 come “Miglior progetto produttivo”.

THIORO (C) ENRICO FEDRIGOLI
THIORO (C) ENRICO FEDRIGOLI

Reinvenzione dal respiro africano di Cappuccetto Rosso, una delle fiabe europee più popolari al mondo e di cui esistono numerose varianti, Thioro, un Cappuccetto Rosso senegalese evoca soltanto il popolare racconto della bambina che indossa un cappuccio rosso e che, mentre attraversa il bosco per portare provviste alla nonna, incontra un temibile lupo che la inganna.

Un lavoro che fa incontrare e mette in corto circuito la fiaba europea con la tradizione africana partendo dalla suggestione di come l’origine esatta di Cappuccetto Rosso continui a essere un’incognita, e narrazioni basate o ispirate allo stesso tema possano trovarsi non solo nel folklore europeo, ma anche nella tradizione del Lontano e Medio Oriente e in Africa.

THIORO (C) ENRICO FEDRIGOLI
THIORO (C) ENRICO FEDRIGOLI

Una narrazione tradizionale, estratta dal cuore della letteratura orale europea, che è riuscita senza sforzo e in modo indiscutibile a essere considerata il più famoso racconto popolare di tutti i tempi e che ha rappresentato, e rappresenta ancora, molto più di quello che il lettore (o l’ascoltatore) comune può immaginare.

Thioro, un Cappuccetto Rosso senegalese vede in scena Adama Gueye e Fallou Diop, attori e musicisti, e Simone Marzocchi, compositore e trombettista, che intrecciano parola e musica e che dialogano facendo incontrare suoni, strumenti e ritmi europei e africani.


Un “meticciato teatrale” che ha origine e prosegue il percorso delle “Albe afro-romagnole”: nel 1988, infatti, la compagnia, intrecciando la lezione della tradizione teatrale alla ricerca del nuovo, acquisì al suo interno dei griot senegalesi, coniugando drammaturgia, danza, musica, dialetti, invenzione e radici, e costruendo un importante percorso teatrale, sociale e culturale che ha appunto portato alla nascita in Senegal di una realtà di rilievo che ha dato vita anche a questo spettacolo.

Il Teatro Rasi è in via di Roma 39, a Ravenna.

a cura di Ravenna Teatro

Info e prenotazioni:
 organizzazione@drammaticovegetale.com