
Le informazioni per i cittadini della capitale, riguardo ai rischi prodotto dal doppio sciopero dei sindacati autonomi e locali di Cgil, Cisl e Uil contro la giunta del sindaco Raggi
Roma bloccata. Domani, venerdì 25 Ottobre, 30mila dipendenti comunali impiegati nelle società partecipate del comune di Roma, non saranno in servizio. Pulizie, raccolta rifiuti, musei, mense e diversi servizi pubblici gestiti dall’amministrazione del Movimento 5 Stelle.
I servizi sono a rischio a causa della reazione dei sindacati (Cgil, Cisl e Uil) schierati contro i pentastellati, gestori dell’amministrazione delle aziende locali della Capitale.
Saranno tutti fermi per 24 ore, lo sciopero sarà più coinvolgente per l’Ama, mentre per l’Atac toccherà coprire le “fasce protette”. Il quadro è peggiorato dal blocco nazionale di tutti i settori pubblici e privati, produttori di servizi d’interesse nazionale.
Infatti, è stata decisiva la dichiarazione delle associazioni sindacali Cub, Sgb, Si-Cobas, Usi Cit.
Rischi nei servizi pubblici garantiti dai trasporti
Roma sarà praticamente bloccata a livello dei trasporti. La rete locale, bus, tram, metro, ferrovie, Roma-Lido e il collegamento dalla Capitale a Viterbo, anche a rischio il tratto Termini-Centocelle. A livello nazionale, tuttavia i trasporti sono molto più a rischio a causa dei sindacati autonomi.
Inoltre sono previsti problemi anche per i Cotral e per chi si sposterà con treni e aerei, per via dell’effetto dello sciopero nazionale.
Anche le scuole a rischio
Il settore dell’istituzione scolastica è coinvolto nello sciopero. Infatti i disagi dei trasporti si rifletterebbero sul personale docente e sugli studenti.
L’impatto più grosso riguarda gli asili e le scuole comunali, maestre e personale aderente a determinati sindacati potrebbero scioperare. Anche il personale della Multiservizi sarà in agitazione per il mancato pagamento degli stipendi e a causa di diverse procedure di licenziamento in corso.
Effetti dello sciopero anche nei servizi della gestione dei rifiuti
I dipendenti Ama sono coinvolti nel blocco che interesserà Roma domani. Le raccolte saranno garantite solamente dalle 5:30 alle 8:30 e nella fascia 17:30-20, nei pressi di scuole, ospedali e monumenti di grande valore storico-artistico.
La stessa azienda gestita dall’amministrazione dei M5S ha invitato i cittadini a non gettare la spazzatura nell’arco della giornata. Non sono state poche le reazioni negative.
La risposta della sindaca Virginia Raggi
La sindaca Raggi, vertice del M5S nell’amministrazione comunale, ha tentato una pacificazione con i sindacati, cercando la via dell’apertura al dialogo con i rappresentanti dei lavoratori.
Non è mancata la reazione del ”boss” dei sindacati, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Infatti egli ha sostenuto che la giunta comunale non ha risposto alle sollecitazioni degli stessi sindacati per mesi.
Quindi per i sindacalisti sarebbe ”provocatorio” l’intento della sindaca, tanto che gli stessi assessori non disposti alla collaborazione per la gestione della Capitale, sarebbero direttamente responsabili del degrado in cui vessa Roma.
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