
Halloween: ecco il sadico gioco di Russ McKamey che sta facendo discutere
Halloween invade ogni anno le strade e i locali statunitensi con un giro d’affari miliardario, ma il proprietario di un locale “stregato” ha battuto ogni aspettativa: il sadico gioco dello statunitense Russ McKamey offre ai suoi ospiti 20 mila dollari se si lasceranno torturare fino alla fine.
La notizia sta facendo il giro del mondo e in molti si chiedono se sia etico questo sadico gioco di Halloween.
Per partecipare sono necessari alcuni requisiti:
- Devi avere più di 21 anni oppure 18, ma con l’approvazione dei genitori
- Essere adatti a fare Sport
- La lettera del medico che certifica la stabilità mentale e fisica
- Assicurazione medica
- Aver passato il test antidroga
- Passare la selezione tramite Facetime
Il costo per partecipare è un sacco da 50 kili di cibo per i cani di un rifugio. Le polemiche non sono mancate perché l’accusa è che non sia una vera casa stregata, ma una tortura fetish. Sarà vero?
In cosa consistono le torture di Halloween?
I dipendenti del Maniero possono aggredire fisicamente i clienti che si sottopongono al gioco. Possono bagnarli, costringerli a mangiare e bere sostanze strane, possono legarli e imbavagliarli oppure fare altre torture come quelle psicologiche o emotive.

Laura Hertz Brotherton, una partecipante, ha affermato che, durante la sua esperienza, nel momento in cui voleva porre fine al gioco, ha dovuto ripetere molte volte la parola “sicura” tante volte prima che smettessero di torturarla. “Sicura” è la parola chiave per finire il gioco.
Stando a quanto racconta, dopo il gioco è dovuta andare in ospedale a causa delle ferite e dello stress psicologico causato dalla “casa delle torture”.
Alcuni partecipanti raccontano di essere anche stati drogati durante la vicenda, ma, a quanto pare, secondo fonti ufficiali, per la polizia è tutto legale, poiché sono le persone stesse a decidere di sottoporsi volontariamente a questo programma, sottoscrivendo di prendere parte a questa esperienza e essendo assolutamente consapevoli di ciò a cui vanno incontro.
Non è la prima volta che la festa di Halloween crea malumori e polemiche. Non solo in America, ma anche qui in Italia da Nord a Sud, in tutto il territorio italiano, diocesi, parrocchie, movimenti, associazioni cattoliche si mobilitano per boicottare la festa importata negli Stati Uniti e diventata oramai in voga anche in Italia. Per i cristiani si tratta di pratiche «sataniste» sfruttate oramai dal commercio. Niente dolcetto o scherzetto né tantomeno zucche per molti cattolici che vedono molto male questa ricorrenza anglosassone.
Ultimamente anche Mario Giordano si è schierato apertamente contro Halloween durante la sua trasmissione televisiva dove si è fatto riprendere mentre spaccava zucche di polistirolo in segno di protesta. Il video sta diventando virale ed è stato già inserito nella celebre pagina facebook “Trash italiano”.
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