
La neoeletta premier della Finlandia Sanna Marin, già “figlia” di idee progressiste avrebbe proposto solamente quattro giorni di ufficio per i lavoratori finlandesi
Che le politiche del lavoro e del Welfare sono più avanzate nei paesi scandinavi che nel resto d’Europa, non è qualcosa di nuovo. La neopremier Sanna Marin ha proposto il bilanciamento fra il tempo di lavoro ed il tempo trascorso in famiglia, introducendo un orario di lavoro altamente flessibile.
Si parla di quattro giorni a settimana, per sei ore di lavoro al giorno. Quindi in totale 24 ore di lavoro settimanali, sulla base che le persone dovrebbero coltivare il tempo per stare anche con la loro famiglia. Non a caso rimarrebbero solo tre giorni. Inoltre a livello economico, lo stipendio rimarrebbe invariato. Infatti il resto del lavoro verrebbe recuperato con l’ausilio della tecnologia aziendale.
L’esperimento della nuova politica lavorativa
Tutt’ora in Finlandia si lavoro circa 30 ore a settimana, l’idea era stata annunciata da Sanna Marin durante il congresso del suo partito “Sdp” (Socialdemocratici). Allora la premier era ancora ministro dei trasporti e della comunicazione. Il governo finlandese è caratterizzato da una maggioranza di centro-sinistra, il quale potrebbe chiedere una fattibilità dell’idea.
Anche l’ex-premier Ritte aveva dichiarato che tale tema meritava una discussione più ampia. La Svezia, paese appartenente al nord scandinavo avrebbe implementato una politica simile, introducendo due anni fa le sei ore lavorative al giorno.
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