Notturno è il primo romanzo fantasy di Pietro Rotelli, edito da Lettere animate
Notturno, edito da Lettere animate, è il primo romanzo fantasy scritto da Pietro Rotelli, grafico e disegnatore.
Trama
David, un normale ragazzo, scopre che nella sua stanza c’è un “ragnometto” di nome Sentimento. L’esserino chiede aiuto a David affinché lo aiuti a ritrovare la sua compagna Ragione, una fata. Il ragazzo viene così trasportato nel mondo di Dilà, in mutande e maglietta, dove conoscerà una serie di personaggi eccentrici e grotteschi con i quali continuerà il suo viaggio. Nel mondo di Dilà l’universo del razionale è indiscutibilmente separato dall’universo dell’irrazionale e il momento topico della fusione tra i due mondi si riscontra nel sogno. Sentimento e Ragione stavano appunto studiando tale fusione fino a quando la fatina non è sparita. Mentre la ricerca di Ragione continua, il gruppo di scalcinati ribelli si imbatterà in una terribile scoperta collegata al malvagio Re Tenebra.
“Egli non vuole che ragione e sentimento coesistano in un unico essere, non vuole che il sogno si materializzi nella Veglia. Ci vuole schiavi, incompleti e vincolati. Dividi et Impera.”

Recensione
Notturno è un fantasy molto avvincente di 104 pagine che si fa leggere in un pomeriggio. Un romanzo che spinge anche a riflessioni profonde, riuscendo a proporle sempre in modo arguto e leggero, mai banale.
Con questo romanzo possiamo assaporare un po’ di nostalgia delle vecchie fiabe, come Alice nel Paese delle meraviglie, rivisitata in chiave più moderna e ironica. Come Alice cade nella tana del bianconiglio, David cade in un gigantesco gorgo dentro l’armadio di camera sua e si ritrova catapultato in un modo dove niente è come dovrebbe essere.
Il protagonista non è l’eroe classico, ma viene tratteggiato come un normale ragazzo vulnerabile e confuso ed è proprio questo, secondo me, il punto di forza del libro. David sta affrontando una battaglia che non è la sua, non conosce le regole del mondo in cui si è ritrovato e più di una volta assapora l’idea di scappare dalla situazione in cui è incappato. Con un protagonista come David è facile immedesimarsi e vivere insieme a lui l’avventura e, soprattutto, le emozioni che deve affrontare.
David non è vestito con una scintillante e virile armatura ma affronta la vicenda in mutande e maglietta. David impreca, è parecchio sfigato, la maggior parte del tempo commette gaffe, dice spesso cose inappropriate e non è armato di spada, bensì di sarcasmo. Più di una volta, durante la lettura, mi sono ritrovata a dire “è proprio quello che avrei pensato io!“.
“Come va, tutto a posto? Sta bene?” gli chiese.
“Beh, considerato che non ricordo affatto come sono arrivato nella tana del Bianconiglio drogato,
direi di sì.”
Domande all’autore
Qual è il suo pubblico ideale? A che lettore immaginava quando ha scritto “Notturno”?
Il mio pubblico ideale non ha un’età precisa, diciamo che è sicuramente rivolto a quel pubblico che ama storie alla Mago di Oz, Alice nel paese delle meraviglie, Dark Crystal, Labirynth. Il mio pubblico ideale è un pubblico che ama le favole fantasy più che un pubblico che ama il fantasy classico.
Com’è arrivato a scrivere del magico mondo Dilà e dei suoi eccentrici personaggi?
Ho cominciato casualmente e anche un po’ per pigrizia: la storia all’inizio era un’idea per un fumetto, poi ho capito che mi divertivo di più a scriverla. Non avendo un’idea precisa né un canovaccio di partenza sono andato avanti un po’ seguendo cosa mi suggeriva la storia stessa. Anche il mondo Dilà è nato: avevo a un certo punto l’esigenza di seguire i passi dei personaggi ed ho dovuto buttare giù una mappa. A quel punto avevo una geografia solida in cui poter far muovere le storie.
Pensa di continuare la saga?
Si, il secondo capitolo di Notturno è già in fase di elaborazione. Nel frattempo a breve uscirà un’altra avventura, con protagonisti diversi, ma che si svolge nel solito mondo. Un’altra delle Cronache dal mondo Dilà: “Caligonauti”
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