
Mentre il Coronavirus colpisce ad Hong Kong, i medici indicono uno sciopero di 5 giorni
Ad Hong Kong il coronavirus colpisce per la prima volta. La vittima era un uomo di 39 anni, recatosi a Wuhan il 21 gennaio e tornato il 23 da Changahanan. E’ il secondo decesso fuori dai confini cinesi, il primo infatti è avvenuto nellle Filippine. Nel frattempo il personale medico continua il suo sciopero, della durata di 5 giorni, indetto lunedì. Le proteste riguardano i mancati provvedimenti in merito alla chiusura delle frontiere con la Cina, atte a contenere i contagi.
Nella provincia dello Zhejiang due città attuano alle ore 5.56 un isolamento precauzionale anti-coronavirus. Le città in questione sono: Taizhou e tre distretti della capitale Hangzhou. Annessa all’isolamento anche l’area contenente il quartier generale di Alibaba. Le autorità informano che solamente una persona per famiglia sarà autorizzata ad uscire per comperare beni di prima necessità una volta ogni due giorni.
Macao sceglie di chiudere per 15 giorni i suoi casinò, misura cautelare per evitare maggiori contagi. Oltre a questo, Ho Lat Seng, capo dell’esecutivo di Macao, riferisce che verranno ridotti anche i servizi pubblici insieme ai trasporti.
A Wuhan invece l’ospedale costruito in tempo record (dieci giorni) ha attuato i primi ricoveri di un gruppo di pazienti affetti dal coronavirus. Una nuova stanza, chiamata “Montagna del Dio fuoco” è stata adibita proprio per ospitare i casi del nuovo virus.
Effetti sull’economia
In un mondo globalizzato ed unito dai vari mercati economici il coronavirus colpisce anche il commercio. Se in un primo momento erano pervenuti degli effetti negativi, con i consecutivi ribassi riguardo le quotazioni del mercato cinese, adesso le Borse cinesi stanno avendo una minima ripresa, nuovo ossigeno.
Il mini rimbalzo vede chiudere l’indice Composite di Shanghai a +1,34% totalizzando ben 2.783,29 punti, Shenzen invece totalizza 1.638,02 punti con una percentuale dell’ 1,80%. Risultati positivi arrivati grazie alla misura attuata dalla banca centrale cinese che ha immesso nel sistema bancario ben 400 miliardi i Yuan, a fronte dell’intervento di 1.200 miliardi. Una mossa volta a dare liquidità ai mercati sotto stress a causa dell’epidemia.
Non solo le aziende cinesi, infatti anche la Hyundai è costretta a prendere provvedimenti, chiudendo la produzione in una delle sue linee di imballaggio a causa della mancanza di componenti provenienti dalla Cina.
Coronavirus all’estero
In Giappone apprendiamo che la nave Diamond Princess, della compagnia Carnival Japan è stata messa in quarantena. Il motivo dell’azione cautelare riguarda un passeggero di 80 anni trovato positivo al test del coronavirus. I passeggeri ammontano a circa 3.711 persone. Oltre all’uomo, fonti affermano che altre 7 persone presentano i sintomi di contagio del coronavirus. I risultati saranno dichiarati a breve.
In Belgio invece alle ore 8.33 circa si registra il primo caso di contagio. Da Wuhan infatti 9 connazionali hanno fatto ritorno, di quei nove, uno è risultato positivo al coronavirus. I 9 sono stati sottoposti ad analisi specifiche presso l’ospedale militare di Neder- Over- Heendeek. Il comunicato arriva dal ministero della Sanità di Bruxelles.
Il 17 italiano rimasto a Wuhan mancando il rimpatrio causa febbre non ha contratto il coronavirus. A riferirlo è proprio la Farnesina. In merito a procedimenti cautelari, il Ministro della Salute Roberto Speranza afferma che l’Italia è stata tra i primi paesi a bloccare e controllare gli arrivi dei voli diretti ed indiretti.
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