Il Milan è stato sconfitto per 1-2 dalla Genoa di Nicola, che adesso rientra fortemente nella lotta per la salvezza. Dopo i tumulti di questa settimana i rossoneri non sono riusciti a portare a casa dei punti fondamentali per l’Europa.

COSI’ NON VA

Un Milan mediocre sbatte contro il Genoa di Nicola, squadra che ha cambiato totalmente il suo modo di giocare e di approcciare alle partite. A nulla è servito il gol di Ibra che continua a portarsi in spalle un Milan malato, senza gioco e senza voglia. Certo, giocare con questo clima non è facile, ma la squadra rossonera ha fatto notare per l’ennesima volta i propri gravi limiti.

La fase difensiva per l’ennesima volta ha fatto notale la sua vulnerabilità: nel primo gol Theo Hernandez si addormenta su Sanabria, che comodamente la mette in mezzo per Pandev, totalmente perso dalla difesa rossonera che oggi ha fatto acqua da tutte le parti. Il secondo gol sembra fotocopia del primo: cross in mezzo, Schone la prolunga di tacco e Cassata la mette in mezzo: 0-2 Genoa.

Il Milan non reagisce, non riesce ad imbastire gioco, sembra l’ombra di se stesso. La squadra è totalmente disunita tra i reparti: il centrocampo, soprattutto con Kessie fa notare i suoi grossi limiti. Manca la qualità e l’inventiva, Bennacer può fare poco , Calhanoglu è un fantasma , così come Rebic che oggi non era sicuramente in giornata: voto 4.

C’E’ SOLO IBRA

L’unico da lodare in questa giornata nefasta per i rossoneri è Zlatan Ibrahimovic, autore di un gol da grande attaccante, oltre che di una prestazione d’autore. Ibra è il perno dei rossoneri, gioca di sponda, indetrieggia e fa il trequartista: un calciatore a tutto campo. Lo svedese è riuscito per l’ennesima volta a fare la differenza, ma questa volta non basta per far vincere il Milan.

San Siro a porte chiuse non ha aiutato, ma sicuramente non si può recriminare nulla, data la situazione di grave disagio e di allarme per l’Italia e per la Lombardia in primis, da oggi diventata zona rossa. I tifosi milanisti non sono andati allo stadio, ma hanno potuto notare da casa la pochezza della rosa, oltre il poco carattere da parte dei calciatori.

Salvo posticipi il Milan giocherà la prossima domenica alle 12:30 a Lecce, cercando di salvare una stagione ormai crollata già dalle prime giornate. Mancano poco più di 10 partite alla fine, dove finalmente i tifosi avranno risposte da parte di una società decisamente assente.

Milan
Il Milan abbraccia Ibra. EPA/FABIO MURRU

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