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Scuola, concorso straordinario per 24 mila precari

Nelle prossime ore verranno pubblicati i bandi per tre procedure selettive, rispettivamente: concorso straordinario secondaria, concorso ordinario scuola secondaria e concorso ordinario, grazie ai quali 64 mila docenti circa verranno immessi in ruolo. Ancora in fase di discussione i tempi e le modalità del concorso, ma già si pensa ad una procedura on line.

Concorso straordinario per il settore scolastico

Il concorso straordinario per i docenti di scuola secondaria di I e II grado, parte tra mille incertezze. Dalle prime indiscrezioni, che dovranno essere confermate nelle prossime ore, il concorso straordinario per 24 mila docenti sarà indetto tra fine luglio e metà agosto. Rinviati invece, i concorsi ordinari e per l’abilitazione almeno a fine ottobre.

Si pensa alla modalità di esecuzione, per garantire la massima sicurezza in piena emergenza coronavirus. Secondo quanto previsto dal bando, la prova consisterebbe in 80 quesiti da svolgere in 80 minuti. Richieste conoscenze disciplinari e competenze metodologiche, nonché la padronanza della lingua inglese.

La selezione riguarda i precari con 36 mesi di servizio alle spalle, e stando alle prime stime sarebbero 77 mila i docenti in attesa di una cattedra.

Concorso straordinario scuola in modalità on line

Per garantire la massima sicurezza dei candidati e di coloro che dovranno vigilare, la prova d’esame per il concorso straordinario, sarà svolta al computer in aule con massimo 10 partecipanti. Dunque si pensa a turnazioni, la parola d’ordine naturalmente sarà sicurezza e sanificazione degli ambienti.

Tra le novità inserite in questo concorso fa discutere il vincolo nella regione scelta per cinque anni. Non sarà infatti possibile chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria in un’altra scuola prima di cinque anni effettivi svolti nella scuola di titolarità. Inoltre resta l’amara decisione di non aggiornare per quest’anno le graduatorie d’Istituto di terza fascia, come confermato dalla ministra Lucia Azzolina.

Per questo, per i futuri docenti non sarà una scelta semplice, quella della regione dove prendere servizio, che appunto non sarà possibile cambiare per i successivi cinque anni, ma almeno coroneranno il sogno di un ruolo in cattedra. L’intero comparto della scuola è stato stravolto dall’epidemia. Oggi l’unica notizia certa è che le campanelle risuoneranno, se tutto va bene, a settembre.

Il percorso è ancora in salita e tra mille perplessità. Intanto proprio nelle scorse ore è arrivato l’ok dal Comitato tecnico scientifico per l’esame di maturità in presenza. Il candidato avrà un’ora di tempo nella quale verrà esaminato dai professori che l’hanno accompagnato per tutto l’arco della carriera scolastica, ed un presidente di commissione esterno.

Tutto sarà diverso certo, ma i nostri ragazzi l’hanno già capito…

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