Lo scorso 25 marzo è stata inaugurato il Dantedì, ovvero la prima giornata nazionale dedicata a celebrare il Sommo Poeta ai tempi del coronavirus: chiuse scuole, università e musei, tutti gli eventi si sono trasferiti sul web, in radio e in tv, e sono nati molti progetti che hanno un approccio multimediale e digitale alla cultura. Tra tutti gli appuntamenti dedicati a Dante per il Dantedì, spicca l’iniziativa di Louis Nero e Diana dell’Erba: il Dante’s Project. “Vuoi tornare a vedere le stelle? Vuoi diventare immortale? Unisciti a Noi. Diventa anche tu Dante.” questa la chiamata di Louis, il regista del progetto; si tratta della prima lettura integrale della Divina Commedia recitata da migliaia di “potenziali Dante”. Noi di Metropolitan Magazine ci siamo incuriositi, e per saperne di più abbiamo intervistato la partner artistica del progetto, Diana dell’Erba.

Dantedì: diventa anche tu Dante
MM : Nel 2014 Louis Nero ha diretto un film dal titolo Il Mistero di Dante, nel quale tu interpretasti un ruolo : la Passione. Ti va di parlarci di questo film?
D.d.E. : Nel film “Il Mistero di Dante” ho interpretato l’assistente del regista, che a sua volta era realmente interpretato dal regista del film, Louis Nero. Si tratta di una giovane donna alle prime armi nel cinema che si ritrova in un’avventura più grande di lei: aiutare il regista ad intervistare misteriosi personaggi che li metteranno a dura prova prima di concedergli profonde rivelazioni… una situazione di invenzione che, però, si è rivelata non essere molto lontana dalla realtà perché il tema principale del film è il quarto significato dell’opera dantesca, il senso simbolico o anagogico, effettivamente molto difficile da comprendere….
Una volta trovatami sul set, ho scoperto che si sarebbero intervistate davvero delle personalità eccezionali tra cui un testimone di ognuna delle Tradizioni più importanti presenti in Italia… così mi sono detta “non posso farmi sfuggire l’occasione di prendere parte a questo viaggio”! E così è stato: ho ricoperto il ruolo di assistente sia sulla scena che nella realtà. Da una chiesa a un tempio, da un ashram a una sinagoga, ho assistito ad un’esplosione di saggezza che ancora oggi porto nel cuore, che mi ha insegnato tantissimo… e tutta filtrata attraverso l’interpretazione della straordinaria Divina Commedia.

Dante’s Project e Divina Commedia: rilettura moderna dei versi del Sommo Poeta
MM : Con Dante’s Project ognuno può recitare la Divina Commedia in video. Come è nato questo progetto? e a chi si rivolge?
D.d.E. : Dante’s Project è la prima lettura integrale della Divina Commedia recitata, terzina per terzina da migliaia di persone e si rivolge a chiunque abbia voglia di cimentarsi nella lettura dei versi danteschi! Era il 2014, stavamo promuovendo per l’Italia “Il Mistero di Dante” ed ero al cinema a vederlo, penso per la terza o quarta volta in pochi giorni (perché è un film densissimo da rivedere all’infinito…) e ho avuto una specie di catarsi, mi si è aperto un mondo… nella flebile intuizione che quegli intervistati e lo stesso regista volessero comunicarmi che Dante ci ha parlato di qualcosa non solo attuale, ma fondamentale e concreto per l’essere umano: superare, qui, sulla terra, il proprio Inferno per, sempre qui, raggiungere il Paradiso… così mi sono detta, perché non realizzare un’opera grazie alla quale diffondere questo messaggio!?
Perché non chiedere alle persone di recitare una terzina a testa, unire tutte le loro opere e realizzare la prima lettura collettiva della Divina Commedia per gridare al mondo, da un lato, quanto siamo tutti nella stessa identica situazione, e dall’altro, quanto facciamo tutt’insieme parte di un unico straordinario essere che può insieme collaborare, sostenersi e migliorarsi per arrivare a rivedere le stelle…

Dantedì, l’attualità di Dante: perché è utile leggerlo?
MM : Perché pensi sia utile leggere e ri-leggere Dante oggi?
D.d.E. : Proprio per questo messaggio: ognuno di noi deve comprendere, sempre più a fondo, che è possibile addentrarsi nei propri peccati, non esserne più succube ma piuttosto riuscire a trasformarli nelle relative virtù, diventando così artefice della propria vita… per amarla e comprenderla in tutta la sua Bellezza. Secondo me, in questo percorso, magnifico, straordinario, complesso, senz’altro non solo difficile ma anche pieno di sofferenza (perché accettare i propri difetti e trasformarli significa per forza passare attraverso il proprio Inferno)…bhé, tutto ciò è la riposta a cui ogni essere umano ambisce, la cosa più importante che ognuno di noi possa fare.





