Home Attualità La Cina rifiuta l’indagine internazionale sull’origine dell’epidemia

La Cina rifiuta l’indagine internazionale sull’origine dell’epidemia

La Cina non accetterà un’indagine internazionale. “La priorità assoluta, per il momento, è di concentrarsi sulla lotta contro la pandemia fino alla vittoria finale” ha dichiarato l’ambasciatore cinese, Chen Xu. 

No all’indagine internazionale 

Una mossa non appropriata, secondo l’ambasciatore della Cina, almeno fino a quando il virus non sarà stato sconfitto. Così l’ambasciatore Chen Xu ha respinto, all’ONU a Ginevra, ogni richiesta internazionale che permetta ad esperti stranieri di indagare sulle origini della pandemia del coronoravirus. “La priorità assoluta, per il momento, è di concentrarsi sulla lotta contro la pandemia fino alla vittoria finale -ha detto Chen Xu ai giornalisti- abbiamo bisogno della giusta concentrazione e della giusta allocazione delle nostre risorse”. Nessuna missione di esperti stranieri per sondare l’epidemia di coronavirus mentre la pandemia continua. “Non siamo allergici a qualsiasi tipo di indagine o valutazione ma ora dobbiamo correre con il tempo per salvare vite umane il più possibile“, ha proseguito Chen Xu. Anche l’Oms sta aspettando un invito da Pechino per partecipare a un’indagine sul coronavirus, “Per sapere se o come l’invito avrà luogo -ha risposto Chen Xu- dobbiamo avere la giusta priorità in questo momento, e d’altra parte, abbiamo bisogno della giusta atmosfera”.

Le accuse contro la Cina 

La Cina è stata accusata più volte di mancanza di trasparenza sulla pandemia di coronavirus, identificata per la prima volta nella città di Wuhan a dicembre. I funzionari locali avrebbero messo a tacere i medici di Wuhan che inizialmente avevano cercato di dare l’allarme mentre Pechino è stata accusata di essere stata troppo lenta nell’informare la comunità internazionale della crisi sanitaria e anche della sua gravità. Particolarmente feroci le critiche degli Stati Uniti; Donald Trump e il segretario di Stato Mike Pompeo hanno accusato la Cina come unica colpevole della pandemia. Entrambi, poi hanno suggerito che il virus potrebbe esser fuggito dal laboratorio di Wuhan, Institute of Virology e che non sia, dunque, di origine naturale. Non ci sono però prove di quanto teorizzato dal presidente degli Stato Uniti e dal segretario Mike Pompeo e in molti hanno contraddetto tale teoria; non solo i paesi alleati degli Stati Uniti ma anche l’Oms, il direttore dell’Istituto nazionale delle allergie e delle malattie infettive Anthony Fauci e il presidente dello Stato Maggiore Mark Milley. La Cina ha respinto la teoria definendola infondata e le critiche internazionali come un tentativo di distogliere l’attenzione dai fallimenti di altre nazioni nella gestione della pandemia.

Leggi tutta l’attualità