Sono saliti a 41 i casi di Coronavirus all’Istituto San Raffaele di Roma. La Regione Lazio prevede oltre 1800 test
Aumentano i casi di Coronavirus al San Raffaele
I casi positivi di Coronavirus all’ospedale San Raffale sono saliti a 41. “Il focolaio è stato contenuto” – dichiara l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato – “Stiamo lavorando per determinare l’origine del focolaio“.
La Regione Lazio ha deciso richiamare i 280 pazienti dimessi nei giorni scorsi, più tutti i parenti, conviventi e le persone incontrate nel corso delle settimane. In totale si effettueranno all’incirca 1800/2100 test. Sono molte le persone che si sono presentate ai laboratori e alle stazioni drive-in. Continua D’Amato: “Sono a disposizione i due drive-in della Asl Roma 3 presso l’ex ospedale Forlanini e quello in via di Casal Bernocchi. Il focolaio dimostra che non bisogna abbassare il livello di guardia. Bisogna anche mantenere il rispetto dei protocolli”.

Da stabilire l’origine del focolaio
Ancora non è chiara l’origine del focolaio che ha interessato l’Istituto sanitario. Il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, è intervenuto: “Non è ancora stabilito se siano stati i pazienti ad infettare il personale sanitario o viceversa. Il virus sta ancora circolando e i nuovi focolai si creano in maniera veloce. Il contagio parte da una persona che poi torna a casa, incontra i familiari, magari va a fare la spesa e da lì rischia di infettare altre persone. Non ci vuole nulla a tornare alla situazione di partenza“.
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Andrea Caucci Molara





