L’ala forte dell’Olimpia Milano e della Nazionale Italiana compie 31 anni. Jeff Brooks è il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero, un perfetto collante ed equilibratore sia da un lato del campo che dall’altro. Ripercorriamo qualche importante tappa della sua carriera e vediamo come potrebbe essere il suo ruolo nella nuova Olimpia.

Jeff Brooks, sprazzi di carriera

La carriera di Brooks è stata, in gran parte, legata all’Italia. Dopo aver completato il percorso alla Pensylvania State University arriva il primo approccio con la nostra nazione a Jesi, in Legadue, dove disputerà una sorprendente stagione da 17 punti e 7 rimbalzi di media. Era già palese che Jeff appartenesse a panorami più competitivi e, infatti, non si fa attendere la chiamata di Cantù, dove resterà soltanto un anno e portò a casa il primo trofeo della sua carriera, vincendo la Supercoppa Italiana.
Poi, accadde che l’allenatore della squadra lombarda, Lele Molin, andò a Caserta e si portò con sè Brooks, del quale si fidava enormemente e che voleva al centro del suo progetto.
La svolta per lui fu la stagione successiva. L’esperienza alla Dinamo Sassari gli permise di esprimersi al meglio in un sistema “pazzo” come quello di Meo Sacchetti. In una squadra con tantissimo talento e tantissimi attaccanti, il ruolo di Brooks diventava di primaria importanza, con il suo lavoro in difesa e la sua capacità di mettere insieme un roster di giocatori all’apparenza incompatibili. Il risultato fu Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa, ma nonostante ciò, ancora dopo soltanto una stagione, Jeff Brooks cambiò aria. Dopo tre anni tra Saratov (Russia) e Malaga, durante i quali ottenne la cittadinanza italiana, tornò nella penisola, a Milano dove a settembre intraprenderà la terza stagione consecutiva.

Jeff Brooks
Jeff Brooks dopo la partita con Angola.
(photo credits: CIAMILLO)

Jeff Brooks, la conferma a Milano

A pochi giorni dalla conferma ufficiale del rinnovo del contratto, il ruolo di Brooks in una squadra come l’Olimpia, nonostante tutti i nomi che circolano, rimane un punto cardine. Sembrava che tra Williams, Leday e Datome, l’ex Jesi e Cantù sarebbe stato sacrificato a malincuore, ma poi qualcosa è cambiato e Messina l’ha confermato, in attesa che arrivi un compagno di reparto.
Jeff Brooks a Milano farà quello che ha sempre fatto, il jolly. C’è da aggiungere, però, che da quando ha firmato con la squadra più titolata in Italia, è riuscito a colmare anche qualche lacuna offensiva. Milano può contare su un tiro affidabile e qualche movimento spalle a canestro, Nell’ultima stagione, durante il periodo degli infortuni di Micov e Nedovic, Messina ha impiegato l’italo-americano anche da esterno, il quale non ha mai sfigurato. Uno di quei giocatori sui quali scommetti a colpo sicuro, perché sai quello che ti da.
Il ruolo di Brooks sarà fondamentale anche l’anno prossimo, a prescindere da chi arriverà nel suo ruolo. Datome ha nettamente più talento offensivo, ma lascia perplessità nell’altro lato del campo. Leday è un giocatore abbastanza completo, sia in attacco che in difesa e potrebbe rappresentare un “rivale” nel ruolo da titolare.
Quel che è certo è che Jeff Brooks farà parte dell’Olimpia di Messina e se l’ex vice di Popovich l’ha confermato un motivo ci sarà.

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