Il Montreal Screwjob non può che essere considerato il momento più controverso nella storia della Monday Night War, se non dell’intera storia del wrestling. La WWF di Vince McMahon aveva sopperito bene alla perdita di Hogan, Nash e Hall creando la DX, Bret Hart e Shawn Michaels. Questi ultimi due erano in una rivalità senza esclusione di colpi per il titolo mondiale WWF, ma le loro antipatie nella vita reale, crearono un clima di tensioni nel backstage. Intanto Eric Bischoff, essendo il contratto di Hart in scadenza, aveva già puntato gli occhi sul campione canadese.
In questa prima parte esamineremo tutte le dinamiche del Montreal Screwjob, come non le avete mai lette.
Montreal Screwjob: il roster WWF
Negli anni 90, anche per le dinamiche sovversive della Kliq, Shawn Michaels era un personaggio difficile da gestire. La sua influenza politica nel backstage, il suo carattere egoista ed egocentrico ed il forte legame con Vince McMahon, lo resero il wrestler più odiato dallo spogliatoio WWF.
Sul ring però, insieme a Bret Hart, era il lottatore numero uno al mondo, e non ci stupisce quindi che le storyline per la cintura mondiale WWF, ruotassero tutte intorno ai due.
Il roster WWF era pieno di talenti: Steve Austin e The Rock erano giovani promettenti e in piena ascesa, Ken Shamrock e Owen Hart erano quasi main eventer e Triple H aveva ricominciato ad essere pushato dopo i fatti del Madison Square Garden.
Il nuovo prodotto aggressivo, la strada che porterà all’Attitude Era, era tutto figlio di Shawn Michaels e del suo essere sopra le righe, nella vita reale come nel ring. Una visione del prodotto che non tutti condividevano, soprattutto i lottatori di seconda generazione di stampo più conservatore come lo stesso Bret Hart.
Shawn vs Bret: la rivalità nella vita reale
Nel 1996 il contratto di Bret Hart con la WWF era in scadenza, e Bischoff aveva già fatto la sua proposta multimiliardaria all’atleta. McMahon non poteva competere con la somma della WCW, ma offrì al canadese un contratto decisamente più lungo (venti anni) per una quantità di soldi decisamente minore. Tra i due c’era un forte rispetto, e in segno di lealtà Bret Hart decise di rifiutare l’offerta di Bischoff, per restare con la WWF.
All’inizio del 1997, Shawn Michaels era il campione mondiale WWF, ma la stessa federazione aveva deciso un passaggio di cintura in favore di Bret Hart. In tutto il suo egoismo, Michales, che nutriva già delle antipatie nei confronti di Hart, rifiutò di perdere il match. Dichiarò di avere un problema al ginocchio, e di doversi prendere una pausa dal ring, restituendo la cintura a McMahon durante un segmento a RAW. In quella occasione tenne un famoso discorso, in cui affermò di aver “perso il sorriso e la passione per il wrestling”.
A WrestleMania 13 quindi Bret Hart affrontò Steve Austin, invece di Michaels come da programma.
Le antipatie portarono ad una rapida escalation quando, in diretta tv, in pieno stile DX, Michaels disse che “Bret Hart stava avendo dei Sunny days”, insinuando una presunta relazione tra Bret Hart e la giovane Sunny, valletta WWF. La insinuazioni crearono tensioni tra Bret Hart e la moglie, e ciò portò ad uno scontro fisico tra i due atleti nel backstage.
Prima di un match, Bret Hart, provò a sotterrare l’ascia di guerra, avvicinando Michaels e dicendogli che era pronto a mettere una pietra sul passato, e che se gli fosse stato chiesto avrebbe accettato di perdere contro di lui.
La risposta di Michaels fu “ti ringrazio per le belle parole, ma io non farei lo stesso per te”.
La frattura era ormai insanabile, e tra i due i rapporti definitivamente compromessi.
Montreal Screwjob: una situazione insostenibile
Bret Hart era infelice, non era contento del nuovo prodotto dominato dalla DX, e non digerì mai il fatto che il management WWF decise di farlo diventare un heel.
Avvenne così che, oltre ai rapporti con Michaels, cominciarono ad incrinarsi anche i rapporti con Vince McMahon che invece era entusiasta del nuovo prodotto WWF.
McMahon cominciò così a riconsiderare il proprio investimento ventennale, e dopo continue lamentele di Bret Hart, propose al canadese di trovare un nuovo accordo con la WCW.
Vince McMahon aveva ormai puntato gli occhi sul ribelle Steve Austin, sulla DX, e non vedeva più sbocchi creativi in un Bret Hart che faticava a trovare il proprio posto nella WWF che si avviava verso l’Attitude Era.
C’era un problema però: prima di abbandonare Bret Hart avrebbe dovuto perdere la cintura in favore di Shawn Michaels. Avrebbe dovuto farlo a Survivor Series 1997, evento che per una serie sfortunata di coincidenze si sarebbe tenuto a Montreal, città natale dello stesso Bret Hart.
E Bret decise che non avrebbe perso il titolo mondiale, in casa, in favore della persona che più detestava.
Come si risolse il problema ce lo dice la storia, una storia che continuiamo a raccontarvi sabato, nel prossimo articolo del nostro viaggio all’interno della Monday Night War.
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