Home Attualità Cronaca Lombardia, preoccupazione per il bollettino di oggi

Lombardia, preoccupazione per il bollettino di oggi

Un'operatrice lombarda (Regione Lombardia)

In Lombardia l’indice di contagio Rt supera la soglia di sicurezza, nonostante il calo dei ricoveri. E nel frattempo accoglie gli applausi di Mattarella.

La Lombardia registra un nuovo rialzo dell’indice di contagio, ora superiore a quota 1, nonostante il continuo calo dei contagi

Nonostante i terribili mesi appena passati, la Lombardia ancora non conosce pace. L’Istituto superiore della sanità, che monitora continuamente la regione, emetterà stasera i dati relativi alla scorsa settimana, e le previsioni non sono del tutto positive. Da una parte c’è il continuo calo di decessi e nuovi contagiati, dall’altra l’indice di contagio Rt si è bruscamente rialzato. Tanto da superare quota 1, ovvero la soglia di sicurezza.

Proprio ieri il Ministero della Salute ha pubblicato i dati del monitoraggio della penisola, confermando la necessità di non rilassarsi:

In quasi tutta la Penisola sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione nella settimana di monitoraggio corrente, con casi in aumento rispetto alla precedente settimana in alcune Regioni e province autonome. Tale riscontro in gran parte è dovuto alla intensa attività di screening e indagine dei casi con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti. Tuttavia, la presenza di focolai, anche di una certa rilevanza numerica, mostra come il virus continui a essere in grado, nelle attuali condizioni, di trasmettersi in modo efficace. Questo conferma che l’epidemia da Sars-Cov-2 non è affatto conclusa in Italia.”

Mattarella: “Massimo sostegno ai cittadini lombardi”

E proprio stamattina il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto complimentarsi con i cittadini della Lombardia:

La convocazione dell’Assemblea ordinaria dell’Anci Lombardia è un segno ulteriore della ripartenza, a cui l’intera società è protesa dopo la fase più drammatica dell’epidemia e che le istituzioni sono chiamate a sostenere, stando vicine a chi soffre maggiormente le conseguenze della lunga sosta forzata e costruendo, insieme ai cittadini, alle imprese, alle forze sociali, le condizioni di uno sviluppo più equilibrato, più sicuro, più sostenibile