

Npc International, il maggior franchisor negli Stati Uniti della catena Pizza Hut, ha presentato richiesta per il Chapter 11 della legge fallimentare statunitense, che consente alle imprese che lo utilizzano una ristrutturazione a seguito di un grave dissesto finanziario. La società gestisce oltre 1.200 punti vendita di Pizza Hut e quasi 400 ristoranti della catena Wendy’s. I debiti accumulati si aggiravano attorno ai 900 milioni di dollari e il lockdown per il Coronavirus ha aggravato una crisi economica già esistente.
Il destino dei ristoranti gestiti da Npc International
Npc International ha stipulato un accordo di supporto alla ristrutturazione con i suoi finanziatori per “Ridurre sostanzialmente il debito a lungo termine e rafforzare la struttura del capitale della società”. Nel piano c’è anche la vendita di almeno una parte dei ristoranti dell’azienda. I 1.225 negozi con insegna Pizza Hut e i 385 ristoranti di Wendy’s, contano circa 40 mila lavoratori e sono attivi in 30 Stati e a Washington Dc. Questi rimarranno aperti in modo tale che i lavoratori non perdano il lavoro. Inoltre la ristrutturazione servirà per rilanciare la nota catena Pizza Hut. L’obiettivo è ottenere i grandi risultati di vendita raggiunti dagli altri ristoranti statunitensi col medesimo marchio. Il business di Pizza Hut negli Stati Uniti ha infatti registrato a maggio una media di vendite più alte degli ultimi otto anni.
Pizza Hut: un colosso della ristorazione statunitense
Il primo ristorante della catena è stato inaugurato da Npc International nel 1962 e attualmente quelli funzionanti sono oltre 1.200. Nel 1958 i due fratelli Carney, Dan e Frank, si fecero prestare dalla madre 600 dollari per aprire un piccola rivendita a Wichita, Kansas, per proporre agli studenti il tipico prodotto italiano: la pizza. I due audaci fratelli crebbero velocemente, tanto da poter aprire in poco tempo altri ristoranti, fino ad arrivare a 4mila nel 1977. I Carney poi vendettero vendettero tutto alla PepsiCo per più di 300 milioni di dollari e Frank lanciò una nuova catena, Papa John’s. Il vecchio brand riuscì a reggere tuttavia la concorrenza, conquistando una nuova proprietà, la Yum, legata al gruppo Npc International.
Pizza Hut, definito “Tempio della pizza italiana“, ha conquistato la sua clientela con lo slogan: “Non scegliete noi solo per la pizza, ma per il nostro modo di essere, perché noi rendiamo felici le persone“.
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