Il GP di Imola ritorna nel calendario di F1 per questa stagione 2020. Da Monza, al Mugello al grande ritorno di Imola, l’italia fa il “triplete” in F1. Il primo novembre 2020 si correrà il Gran Premio di Imola.

GP Imola 2020 – Il ritorno della F1

L’ex sede del GP di San Marino, Imola, entra a far parte del calendario di Formula 1 in questa stagione 2020. L’autodromo Enzo e Dino Ferrari ha ricevuto dalla FIA l’omologazione di grado 1, l’obiettivo era rientrare in F1. Obiettivo raggiunto proprio oggi quando è stato annunciato l’accordo con la F1 per correre il terzo GP in Italia sul circuito di Imola.

Alonso, Schumacher, Todt e Montoya – Photo Credit: F1Official TwitterAccount

GP Imola 2020 – La storia

Il 25 aprile 1953 con il Gran Premio Coni si inaugura il circuito di Imola, l’anno successivo la Coppa d’oro consacra definitivamente la vocazione motociclistica di grande livello del circuito imolese, mentre la Conchiglia d’oro Shell, per vetture sport, segna l’atteso ingresso dell’automobilismo ad Imola. Il 21 aprile 1963 la Formula 1 sbarca a Imola, ma è solo un assaggio poichè la gara non è titolata, Jim Clark vince alla guida della Lotus. Proseguono intanto i lavori e l’autodromo si arricchisce nel 1965 della prima tribuna coperta sul rettilineo d’arrivo. Nel 1970 il sindaco affida ad Enzo Ferrari le sorti dell’autodromo, intitolando il circuito al figlio Dino.

Il 14 settembre 1980 si corre ad Imola una delle gare di F1 valide per il mondiale, il 51° Gran Premio di Italia, per l’occasione sottratto al circuito di Monza. Situazione molto delicata, risolta da un matrimonio fra Imola e la Repubblica di San Marino, da quel momento ogni gara disputata sul circuito di Imola era definita GP di San Marino. Con la morte di Enzo Ferrari, il 14 agosto 1988, il circuito cambia il nome in “Enzo e Dino Ferrari“.

GP Imola 2020
Ayrton Senna – Photo Credit: F1OfficialTwitterAccount

Purtroppo il ricordo più recente che riguarda questo circuito va agli incidenti mortali di Roland Ratzemberger e Ayrton Senna, durante il GP del 1994. A seguito di queste disgrazie la pista subisce importanti modifiche che la rendono meno veloce. Vengono inoltre tracciate due varianti al posto delle curve Tamburello e Villeneuve, e fra le misure di sicurezza, si posiziona una barriera anti-detrito sul muretto della pit-lane.

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Mara Romano