Il 5 Settembre 1951 nasceva l’attore Michael Keaton, passato dal guidare un taxi giallo al Red Carpet degli Oscar. Uno degli attori in grado di passare da ruoli comici a quelli più drammatici con grande non chalance. Ma fate attenzione: se ripetete tre volte il suo nome potrebbe comparire improvvisamente di fianco a voi.
Tanti sono i successi e i ruoli iconici che Michael Keaton ci ha regalato durante la carriera. Uno fra tutti è sicuramente Beetlejuice, lo spiritello porcello targato Tim Burton, un vero e proprio cult, con l’attore che mette in scena tutta la follia e la stravaganza surreale che il personaggio richiedeva.
Michael Keaton: un taxi e un cognome fraintendibile

Ma prima di essere definitivamente consacrato proprio grazie a questo film Michael Keaton, finiti gli studi, si guadagnò da vivere come taxista per un po’, mentre frequentava una scuola di teatro. Una volta compresa che la sua vera passione era proprio il mondo dello spettacolo e del cinema in particolare, decise di cambiare il suo nome da Michael Douglas in Michael Keaton per non essere confuso con il più noto figlio del grande attore Kirk Douglas.
Purtroppo lo stesso attore ha poi smentito la leggenda secondo la quale il suo cognome d’arte sarebbe un omaggio all’attrice Diane Keaton. Una successiva conferma del successo e del talento di Keaton arrivò nel 1989 quando di nuovo l’amico Tim Burton lo scelse andando contro tutti per interpretare Batman, insieme a Jack Nicholson e Kim Basinger. Molti infatti si erano dimostrati reticenti e poco convinti da questa scelta, identificando Michael Keaton solo come un attore comico, per nulla adatto ad un personaggio come Batman. Ma una volta uscito in sala il film, tutti dovettero ricredersi.
Birdman, gli Oscar e la rinascita
Proprio per questo ruolo verrà scelto nel 2014 da Alejandro Gonzales Inarritu nell’unico film che (per ora) gli ha portato una nomination agli Oscar come miglior attore protagonista: Birdman. La storia forse fin troppo biografica per Keaton, dell’attore di film di supereroi ormai decaduto, ha ricevuto il plauso di critica e di pubblico, riconfermando ancora la versatilità dell’attore in un ruolo sospeso tra tragico e comico. In questo film, Michael Keaton meritava davvero l’Oscar, ma ovviamente non si piange sul latte versato.
E così l’anno successivo vincerà l’Oscar come miglior film per “Il Caso Spotlight”. Grande successo ha ricevuto anche con The Founder la storia dell’imprenditore che creò la famosa catena di fast food Mc Donald come tutti noi oggi la conosciamo. Ancora più recente è il suo ritorno con Tim Burton nel live action Disney Dumbo, non un film che lascia il segno come per le collaborazioni precedenti dell’attore e del regista, ma sicuramente superiori a molti remake che la Disney continua a proporre senza fermarsi.
Insomma Michael Keaton dopo Birdman e in questi ultimi anni sembra aver trovato una nuova giovinezza e una nuova ispirazione per la sua recitazione e possiamo solo augurargli di continuare così ancora per molto tempo!
Elena Belli
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