Nato a Parigi l’8 dicembre 1861, Georges Méliès è uno dei registi fondatori del cinema, oltre ovviamente ai fratelli Lumiere, ed è universalmente considerato il padre del cinema fantasy e degli effetti speciali, che ritroviamo nel celebre Le Voyage dans la Lune, immancabile nella videoteca di ogni cinefilo.

Tuttavia, dire che Méliès sia stato il primo regista fantasy è storicamente errato. Nonostante infatti avesse iniziato l’attività di regista nel maggio 1896, solo cinque mesi dopo l’invenzione del cinematografo, c’era qualcuno che aveva giocato d’anticipo di sessanta giorni.

Il cinema fantasy ha firma di donna

Il 31 marzo 1896 infatti vide la luce La Fée aux choux, quello che è davvero, a livello storico, il primo film fantasy della storia del cinema. A dirigerlo, una delle prime registe donne: Alice Guy.

La Fée aux choux

Il film dura meno di un minuto e vede l’utilizzo delle primissime scenografie di cartone rappresentanti dei cavoli, da dietro i quali una fata (la fèe del titolo) prende dei bambini o dei bambolotti. Basandosi sulla storiella secondo la quale i bambini nascono sotto i cavoli, Alice Guy ha immaginato una fata impegnata a verificare quali fossero gli infanti maturi (i neonati veri) e quelli ancora acerbi (i bambolotti), che prontamente rimetteva dietro gli ortaggi al fine di portarli alla piena maturazione e di conseguenza alla nascita.

Quali sono i veri meriti di George Méliès

Benché battuto sul tempo da Alice Guy di soli due mesi, non possiamo negare che Georges Méliès abbia – stavolta davvero – i suoi meriti. Prima di essere un regista, Méliès era un illusionista e prestigiatore che rimase folgorato dal cinematografo. Se inizialmente riproduceva film dei fratelli Lumiere, ben presto capì che la strada giusta da percorrere era quella di unire i trucchi del mestiere di prestigiatore al cinema.
Possiamo perciò dire con certezza che Georges Méliès sia stato in assoluto il primo regista ad aver sperimentato con gli effetti speciali, adattandoli al mezzo cinematografico e alla macchina da presa. Di questa capì le potenzialità registiche e di montaggio e le sfruttò a proprio favore, creando dei veri e propri giochi di prestigio su schermo che lo resero, a tutti gli effetti, il padre degli effetti speciali, come si può vedere in Escamotage d’une dame au théâtre Robert Houdin.

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Crediti fotografici: cinefacts.it

CHIARA COZZI