Wu Wei: un termine intraducibile e, successivamente, un precetto derivante dalla dottrina taoista. Nel nuovo appuntamento della rubrica Parole dal Mondo si va in Cina: una parola che implica l’importanza della non azione.

Wu Wei, il concetto della non-azione

Un importante precetto del Taoismo riguardante la consapevolezza dell’azione: ovvero, rendersi conto di quando sia più ottimale non agire piuttosto che farlo. Parola composta, etimologicamente si divide in Wu: tradotto con non avere; e Wei, azione. Letteralmente, quindi, il suo significato semantico può rendersi con senza azione o non azione. Lo scopo di questo tipo di filosofia è, prettamente, il mantenimento di un equilibrio interiore e dell’armonia con la natura: Tao, per l’appunto. Originariamente, fra i primi testi taoisti, la concezione di Wu Wei si associava all’acqua poiché riprendeva le caratteristiche insite alla dottrina derivante dal termine.

Wu Wei - Photo Credits: harishsnotebook.wordpress.com
Wu Wei – Photo Credits: harishsnotebook.wordpress.com

Nonostante l’acqua sia leggera e abbia una parvenza non aggressiva nel suo fluire, ha la capacità di erodere lentamente la roccia o ciò che ostacola il suo passaggio; Gutta cavat lapidem – la goccia scava la roccia – è infatti anche un proverbio di origine latina che indica, appunto, la potenza del fluire dell’acqua non con l’aggressività ma con il tempo ed il suo scorrere. L’acqua rimane sempre inalterata, a differenza di altri materiali che possono essere scomposti. E’ versatile: può assumere qualsiasi forma, arrivare e percorrere qualsiasi percorso dal più grande a quello più minuscolo. L’antico filosofo Lao Tsu affermava:

”Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l’acqua. Niente ostacoli – essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, è quadrata. In uno tondo, è rotonda. Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa. Niente esiste al mondo più adattabile dell’acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei”

L’armonia con la natura delle cose che, però, non promuove l’inattività

La teoria Wu Wei non è assolutamente da confondere con la totale inattività: obiettivo della dottrina taoista è mantenere un’armonia naturale con la natura, senza forzare i processi d’azione. L’inazione non deve essere confusa con l’ignavia, l’inerzia o l’indolenza:  è una disposizione interiore dell’anima che permette di saper riconoscere quando è utile sprecare energia per un qualcosa e quando, invece, si tratta solo di una perdita di tempo e risorse. Il fluire naturalmente delle cose è comunque alla base di tutto. Quando si va contro il principi del Wu Wei? Questo accade ogni qualvolta ci si preoccupa di cose inessenziali: il prevedere il futuro, ad esempio. Nessuno può riuscirci, per cui, è uno sforzo e spreco energetico inutile. Quindi, tale concezione orientale, non è l’esaltazione della passività e dell’inattività. L’insegnamento che ne deriva consiste nel non lasciarsi sopraffare dagli avvenimenti, agire spontaneamente lasciandosi trasportare dalla corrente della vita e, soprattutto, imparare a fidarsi degli eventi sfruttando le circostanze.

Stella Grillo