L‘alta marea ha colpito ieri la città di Venezia in maniera imprevedibile. Questo ha scatenato polemiche e la possibilità di rivedere il sistema Mose che si attiva solo in caso di previsioni di alta marea a partire dai 130 cm. Stanotte è stato attivato per prudenza ad una quota più bassa ma intanto si chiedono regolamenti nuovi per scongiurare quanto avvenuto l‘8 dicembre.
Perchè il Mose non ha funzionato
“Avevamo una previsione di massima di marea di 125 centimetri, ma in mare il vento è cresciuto molto ha avuto una forza straordinaria, non prevista. È montato dalla Croazia e ha fatto uno scirocco molto forte, in concomitanza con le piene dei fiumi Tagliamento e Piave. Tutto questo ha aumentato il livello lungo la costa”. Con queste parole il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha spiegato il perchè delle mancata attivazione del Mose a Venezia nella giornata di ieri. Intorno alle 16:25 la marea è salita in modo non previsto a 138 cm con il forte vento che ha reso impossibile una stabilizzazione. Il Mose non è stato attivato perchè il suo funzionamento, come spiegato dal Provveditorato alle opere pubbliche del Nordest, richiede un allerta 48 ore prima dell’arrivo della marea.
Questo fenomeno meteorologico non previsto ha fatto si che ora forse si rivedano le regole del funzionamento del Mose. “Ora bisognerà mettere probabilmente il sistema in preallarme, anche ad un livello più basso”, spiega Brugnaro per cui bisognerà “rivedere un po’ le regole della cabina di regia”. “È necessario che l’utilizzo del Mose sia allertato tenendo maggiormente conto dei margini d’errore”, gli fa eco il sottosegretario all’Economia e consigliere comunale di Venezia Pier Paolo Beretta.
Il cambio di rotta
Per Beretta non si può “decidere di alzare il Mose a quota 130”. Invece “bisogna scendere sotto questa soglia, occuparsi dei marginamenti e della gestione portuale con soluzioni alternative (gronda o aperture parziali), ma individuare anche soluzioni che permettano di azionarlo in tempi più stretti quando le condizioni peggiorino improvvisamente”. Per questo, ovviamente, come ha fatto sapere Brugnaro, “bisognerà essere più reattivi”.
Ecco perchè a Venezia il Mose è stato attivato alle 3 del mattino nonostante la previsione di marea sia di 123 cm. Le tre bocche di porto (Lido, Alberoni e Chioggia) sono aperte perchè da adesso bisognerà tenere conto dell’imprevedibilità del vento che ha già causato quell’improvvisa marea di 138 cm di ieri inondando Venezia.
Stefano Delle Cave





