Aveva deciso di anteporre alla pandemia la cosiddetta immunità di gregge evitando lockdown duri. Ora che non è stata risparmiata dalla seconda ondata la Svezia sembra tornare sui i suoi passi iniziando a predisporre alcune restrizioni. Non siamo ai livelli del resto dell’Europa ma sembra effettivamente che il governo svedese stia tornando sui suoi passi.
Il contagio in Svezia
I dati delle seconda ondata di contagi di coronavirus in Svezia sono chiari. È il paese scandinavo con il più alto numero di morti e tasso di letalità del virus che si attesta al 2,18%. Numeri che dimostrano quando la Svezia sia stato un paese fortemente colpito da questa nuova ondata di contagi contrariamente a quanto aveva auspicato il governo svedese. A marzo infatti, mentre il resto d’Europa entrava in lockdown, la Svezia decideva di adottare solo alcune raccomandazioni al fine di creare la cosiddetta immunità di gregge per evitare una seconda ondata di contagi.
Così adesso non è stato e a Natale in Svezia la situazione è diversa da quella prevista. Ecco perchè Anders Tegnell, l’epidemiologo messo a capo dal governo svedese della gestione della pandemia, nei giorni scorsi ha fatto sapere che la scelta dell’immunità di gregge non è solo sua ma di un folto gruppo di esperti. L’esecutivo svedese non ha rinnegato dal canto suo le scelte fatte in passato ma sta evidentemente pensando ad un cambio di rotta.
Il lockdown svedese
Pur rimanendo fedele alla sua linea di evitare chiusure il premier Stefan Loefven ed il governo svedese hanno pensato ad alcune restrizioni per frenare i contagi. Sono state chiuse tutte le scuole ed imposto il divieto di assembramento per gruppi maggiori di 8 persone. Inoltre ai locali è stato vietato di servire alcol oltre le 22. Misure ancora meno stringenti rispetto al resto d’Europa ma che testimoniano un cambio di rotta rispetto al passato.
Il governo svedese ha sempre difeso dagli attacchi esteri che lo accusavano d‘insensibilità il suo modello basato sull’immunità di gregge. Ora il cambiamento con il parlamento svedese che si prepara a discutere una legge che consentirebbe al governo d’imporre misure più coercitive in caso la situazione peggiorasse.
Stefano Delle Cave





