È una tipica frase prettamente calcistica che assume, ovviamente, venature natalizie che diventano, di colpo, inquietanti per ogni abitante della panchina del calcio italiano. Allenatori e panettone, un binomio davvero particolare che, in modo indissolubile, accompagna tutti i timonieri dei club di Serie A fino alla Befana. Due tecnici, quest’anno, non sono riusciti a gustarsi il tipico dolce di Babbo Natale accomodati sulla panchina di inizio stagione: Rolando Maran e Beppe Iachini, infatti, sono stati esonerati rispettivamente da Genoa e Fiorentina in favore di Davide Ballardini e Cesare Prandelli. I due professionisti allontanati, però, non sono gli unici ad aver rischiato nel corso di questo campionato.
Allenatori e panettone: due esoneri
Enrico Preziosi e Rocco Commisso, proprietari di Genoa e Fiorentina, hanno dato il benservito a Rolando Maran e Beppe Iachini: l’ex tecnico dei rossoblu era approdato sotto la luce della Lanterna il 26 agosto in sostituzione di Davide Nicola, mentre l’ex viola era stato riconfermato, un po’ a sorpresa, dalla dirigenza dei toscani. Per loro due, unici fin qui ad essere esonerati in Serie A, il panettone è risultato essere estremamente indigesto. Più felici i tifosi: Davide Ballardini ha debuttato con un importante successo (1-2) nel derby salvezza contro lo Spezia, invece Cesare Prandelli (dopo diverse difficoltà) si è preso la soddisfazione di battere la Juventus di Andrea Pirlo (3-0) all’Allianz Stadium. Una vittoria che vale più di tre punti.
Chi è in bilico?
Qualcuno, nonostante prestazioni non ottimali, è riuscito ad agguantare l’ultima fetta di panettone. È il caso, ad esempio, di Fabio Liverani del Parma che, dopo essere stato sconfitto dal Crotone di Giovanni Stroppa, si trova a soli due punti dalla zona retrocessione. Anche il tecnico dei calabresi era a forte rischio: i sette punti conquistati nelle ultime cinque gare, però, sembrano aver stabilizzato la sua panchina. Gli squali, adesso, sono a due punti dalla salvezza dopo un inizio horror.
Chi rischia, e tanto, è certamente Marco Giampaolo: il Torino è malinconicamente ultimo in classifica e può maledire, anche, la cattiva sorte patita nell’ultima sfida del 2020. Una magia di Lorenzo Insigne ha cancellato, infatti, tre punti d’importanza capitale. Urbano Cairo riflette attentamente sulla situazione ben sapendo che la sosta potrebbe agevolare il processo d’esonero. Anche Eusebio Di Francesco non se la passa benissimo con il suo Cagliari. L’ex Roma, sconfitto ieri 3-1 proprio dai giallorossi, possiede soltanto quattro punti di vantaggio sulla zona rossa.
Trema, infine, anche Andrea Pirlo, mister della Juventus: i bianconeri sono al sesto posto (con una gara in meno da disputare in casa con il Napoli) e distanziati di ben dieci lunghezze dal primo posto occupato dal sorprendente Milan di Stefano Pioli. Una situazione che non renderà certamente felice il Natale di Andrea Agnelli. Il campione del mondo nel 2006 sembra essere sfuggito alla legge “allenatori e panettone”. Riuscirà, però, a festeggiare il Carnevale?
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