Non è stata una scelta semplice, ma senza dubbio quella di cui va più fiera. Vittoria Schisano oggi è una donna felice, e Giuseppe è solo un ricordo. In quel corpo si sentiva in trappola, e ad accorgersene per primo è stato un suo fidanzato dell’epoca. Un fidanzato famoso, che l’ha convinta a fare un passo così importante come quello di cambiare sesso. Il compagno di allora era Alessandro Cecchi Paone, come ha raccontato Vittoria Schisano a Novella 2000: “La nostra storia è durata poco, ma è stata molto bella. Lui è un uomo che si comporta da vero uomo, ti fa sentire perfetta, è un uomo di grande cultura ed è un grande amante. All’epoca, quando ci siamo conosciuti, Vittoria stava già per arrivare, ed è stato lui a farmi capire che poteva trovare il coraggio di uscire allo scoperto. Per questo gliene sarò sempre grata. Ora siamo grandi amici”

La storia di Vittoria Schisano, già raccontata nel suo libro autobiografico pubblicato da poco (“La Vittoria che nessuno sa”), diventerà presto anche un film, a cui sta lavorando il regista Pierluigi Di Lallo, dal titolo “Nati due volte”.

Vittoria Schisano è stata ospite di Barbara D’Urso a Domenica Live. La celebre attrice, nata Giuseppe, ha scelto di diventare donna e, con coerenza e perseveranza, ha perseguito il suo obiettivo. Intervistata dalla conduttrice, l’attrice ha raccontato un dettaglio inedito della sua storia sentimentale. All’epoca in cui non aveva ancora cominciato il percorso per cambiare sesso, ha avuto una storia con Alessandro Cecchi Paone. Il loro amore non era noto, ma è stata proprio il celebre conduttore a volerle inviare un videomessaggio per ringraziarla del suo coraggio e della scelta di affrontare il suo percorso pubblicamente. Alla fine del filmato, Vittoria ha raccontato la loro storia:

Abbiamo avuto una storia, sì. Alessandro è stato l’ex fidanzato di Giuseppe. Quando abbiamo avuto questa storia, aveva percepito la mia vera anima. Se ne era accorto e ricordo che mi disse: “Finalmente l’hai capito! Tu sei una donna, ami come una donna, fai l’amore come una donna, ti muovi come una donna”. Lui è davvero maschio. Rispetta i ruoli e ti fa sentire femmina. In fondo, chi è che la vuole questa parità?