Nata a San Severo, provincia di Foggia, il 26 marzo del 1950, Rosanna Fratello alla soglia dei 71 anni è considerata una delle più sensibili e raffinate interpreti della canzone italiana. A soli 18 anni, la prima di una lunga serie di occasioni nella sua vita. Firma infatti il suo primo contratto.

Rosanna Fratello vive a Como, dove aveva aperto una pasticceria con suo marito, tra le più affermate della città ma poi chiusa nel 2014. La sua attività artistica l’ha portata spesso lontana da casa, ma è nel caldo rifugio dei suoi affetti che ama trascorrere la gran parte del suo tempo. Sono passati decenni dall’alba del suo straordinario viaggio nella musica, e oggi tante cose sono cambiate. Su Instagram tante immagini che richiamano la sua luminosa carriera, ma anche scatti di vita quotidiana che la vedono al fianco di amiche e colleghe come Iva Zanicchi.

Giuseppe Cappellano, suo marito, le ha dato una splendida figlia che si chiama Guendalina Cappellano. La vita privata di Rosanna Fratello non è particolarmente esposta alle insidie del gossip, e ama prendersi cura della propria famiglia in assoluta riservatezza.

3 i brani d’esordio incisi in una raccolta di canzoni del Festival di Sanremo 1967: È più forte di meDevi avere fiducia in me e Quando dico che ti amo… È arrivata all’Ariston nel 1969, sostituta di Anna Identici come interprete de Il treno.

L’anno dopo, approda a Sanremo interpretando la canzone “Il Treno” e nello stesso anno vinse la Gondola d’argento della Mostra internazionale di musica leggera di Venezia. Il brano in gara è “Non sono Maddalena”, scritto da Paolo Conte. Manca poco per la sua consacrazione definitiva nel mondo della musica.

Durante l’edizione 1970/1971 di Canzonissima, in cui presenta il brano “Sono una donna, non sono una santa”. Si tratta di un classico della musica italiana e l’anno dopo arriva ancora nella finalissima presentando “Figlio dell’amore”, canzone composta da Fausto Leali. Alla carriera musicale, accosta subito quella televisiva e cinematografica.

Sul grande schermo, l’esordio è di quelli importanti: Giuliano Montaldo le affida il ruolo di protagonista femminile nel film “Sacco e Vanzetti”. Lei ricorda che durante le riprese “il maestro Ennio Morricone mi riempiva di complimenti per la mia voce e un giudizio così, dal numero uno della musica per film, mi dava una grande forza”. Dopo quel film, arrivano altre proposte lavorative.

Su una di queste, probabilmente Rosanna Fratello ci ride ancora su: “Dopo il film come attrice, offerte da tutte le parti. Lino Banfi mi propose una scrittura per un sacco di film che poi girò Edwige Fenech. Figurati io, che arrossivo solo se mi guardavano, spogliarmi sul set”. Timidezza che però ‘sconfigge’ nel 1981 quando appare sulla copertina di Playboy.