Ai Musei San Domenico a Forlì dall’1 aprile all’11 luglio oltre 300 opere su Dante. Da Giotto a Michelangelo, da Tintoretto a Boccioni
“Dante – La visione dell’arte” è il titolo della mostra che si apre ai Musei San Domenico di Forlì, nell’ambito delle celebrazioni per il 700° anniversario della morte del Poeta volute dal Mibact. Dipinti, sculture e disegni per un complesso di 50 opere provenienti dalla Galleria degli Uffizi e dedicate a Dante Alighieri, nato a Firenze nel 1265 e morto a Ravenna il 14 settembre 1321.
Dante a Forlì: ospitate le opere di 50 artisti provenienti dalle Gallerie degli Uffizi
Le firme sono prestigiose e coprono un ampio spazio temporale. Giotto, Filippino Lippi, Lorenzo Lotto, Michelangelo, Tintoretto, Umberto Boccioni, Felice Casorati, fino ad Antonio Paolucci e Fernando Mazzocca, l’evento è frutto della collaborazione tra i due direttori dei musei, Eike Schmidt, degli Uffizi, e Giancarlo Brunelli, direttore delle mostre ai Musei San Domenico della Fondazione Cassa dei Risparmi.
Nel corso della presentazione dell’evento alla stampa Schmidt ha dichiarato che “in questo periodo è importante ritrovare in Dante non solo un simbolo di unità nazionale ma anche un riferimento culturale comune. La mostra sarà un’occasione per ripensare il padre della lingua italiana e riflettere sull’importanza che l’opera dantesca riveste ancora nei nostri tempi”.
Schmidt: “Nessun autore più rappabile di Dante”
Il teutonico direttore non ha mancato di sottolineare la grande attualità di Dante e della sua iconicità che si presta ad espressioni artistiche multiformi, rap compreso. Il riferimento è chiaramente ai rap a tema dantesco che si stanno organizzando per l’estate 2021 sulle spiagge romagnole. Brunelli ha invece concluso dicendo “se c’è un’esposizione davvero completa e davvero nazionale, nell’anno centenario di Dante, quella forlivese si iscrive ad esserlo”.
Anna Cavallo





