Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce, è uno dei talenti più fulgidi e liberi della nuova scena italiana. Nel 2012 vince la Targa Tenco per la miglior opera prima con il suo album d’esordio “Un meraviglioso declino”, a cui seguono “Egomostro” (2015) e “Infedele” (2017) prodotto con IOSONOUNCANE e Mario Conte.
Colapesce: non solo musica
Il prestigioso quotidiano inglese The Guardian lo cita nel 2013 come esempio di musica italiana da esportazione. Nel 2015 pubblica, insieme ad Alessandro Baronciani, la graphic novel “La distanza” edita da Bao Publishing. Mentre NME lo ha definito come uno dei migliori prodotti pop in lingua non anglofona d’Europa e Le Monde ha inserito “Egomostro” tra i migliori dischi dello stesso anno. Nel 2016 realizza lo spettacolo, presentato in anteprima al Romaeuropa Festival, dedicato alla sonorizzazione delle immagini del regista Vittorio De Seta, padre del documentarismo italiano.
Con Dimartino fino a Sanremo
Il 29 gennaio 2019 è andato in scena lo spettacolo teatrale “Stanno tutti male”, scritto da Colapesce insieme a Riccardo Goretti e Stefano Cenci, che lo ha visto debuttare anche in veste di attore. Nel 2020 esce “I Mortali” (42 Records/ Numero Uno), l’album interamente scritto a quattro mani insieme a Dimartino, tra i dischi più apprezzati dell’anno da pubblico e critica. Nel disco sono presenti i singoli “Luna araba” con Carmen Consoli, Noia Mortale”, “Rosa e Olindo” e “Adolescenza Nera” che vede la collaborazione di MACE, artista e produttore in testa a tutte le classifiche di vendita. Il 19 marzo 2021 uscirà una nuova versione, “I mortali2” (42 Records/Numero Uno): un doppio album contenente 10 nuove tracce tra cui il brano in gara al Festival di Sanremo “Musica leggerissima”, la cover di “Povera Patria” che presenteranno sul palco dell’Ariston nella serata di giovedì e un nuovo inedito la title-track “I mortali”
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Crediti fotografici: deerwaves.com
CHIARA COZZI





