Mario Draghi ha parlato al Paese in un videomessaggio: “Voglio cogliere questa occasione per ringraziare gli operatori sanitari, le forze dell’ordine, le forze armate, la Protezione Civile e tanti altri lavoratori in prima linea per la loro incessante opera. Sono anche questi esempi di responsabilità civica e professionale, di cittadinanza italiana attiva che impongono al governo di moltiplicare ogni sforzo”, afferma il Premier. “Ci troviamo tutti di fronte, in questi giorni, a un nuovo peggioramento dell’emergenza sanitaria. Ognuno deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus. Ma soprattutto il governo deve fare la sua. Anzi deve cercare ogni giorno di fare di più. La pandemia non è ancora sconfitta, ma si intravede, con l’accelerazione del piano dei vaccini, una via d’uscita non lontana. Ringrazio i cittadini per la loro disciplina e la loro infinita pazienza. E voglio cogliere questa occasione per mandare a tutti un segnale vero di fiducia”.

“Il 10 marzo 2020 l’Italia è stata chiusa e dichiarata, per la prima volta, zona rossa. Mai avremmo pensato che un anno dopo ci saremmo trovati a fronteggiare un’emergenza analoga e che il conto ufficiale delle vittime si sarebbe avvicinato alla soglia dei centomila morti”, afferma il Premier. “Un nostro concittadino su venti è stato contagiato – secondo i dati ufficiali che, come è noto, sottostimano la diffusione del virus.  Dobbiamo al rispetto della memoria dei tanti cittadini che hanno perso la vita il dovere del nostro impegno”. 

Il piano di vaccinazioni di Draghi

Draghi ha dato un segno della direzione che il nuovo piano vaccino prenderà, una direzione che non sarà legata, come qualcuno temeva, alle sole fasce di età. Anzi. “Nel piano di vaccinazioni, che nei prossimi giorni sarà decisamente potenziato, ha detto il premier, si privilegeranno le persone più fragili e le categorie a rischio. Aspettare il proprio turno è un modo anche per tutelare la salute dei nostri concittadini più deboli“. Questo significa che parallelamente alla prosecuzione della vaccinazione degli ultraottantenni, del personale sanitario e degli ospiti delle Rsa si lavorerà per proteggere i malati cronici, i disabili e i loro familiari.

Una riunione del comitato tecnico scientifico è in programma per questa mattina. Tra le ipotesi sul tavolo un anticipo di due o tre ore del coprifuoco che ora inizia alle 22, mentre la scelta di un’altra delle ipotesi in campo dipenderà dai dati: criterio di 250 casi ogni 100mila abitanti per entrare automaticamente in zona rossa.

Giulia Di Maio