Haruki Murakami, grande autore di classici della letteratura contemporanea come “L’Uccello che girava le viti del mondo”, “Nel Segno della Pecora” e da ultimo l’anno scorso “Abbandonare un Gatto”, produrrà una sua linea di magliette. Da scrittore perennemente in corsa per il Nobel, traduttore del “Grande Gatsby” e del “Giovane Holden”, jazzista e maratoneta, si cimenta adesso anche nel fare lo stilista di moda. Sarà lui a disegnare, infatti, una linea di magliette prodotte per Uniqlo.
Le t-shirts Haruki Murakami x Uniqlo
Le t-shirts, con otto disegni diversi, sono ispirate a titoli come “Kafka sulla Spiaggia”, “Nel Segno della Pecora” e “Norwegian Wood”, ma anche all’amore per la musica e a uno degli ultimi progetti del romanziere, il programma “Murakami Radio”: e dunque gatti, uccelli, dischi, uomini seduti al bar. La collezione è uscita oggi in Giappone e sarà disponibile dalla prossima settimana negli Usa.
Le dichiarazione dello scrittore al magazine online di Uniqlo
Ad accompagnarla e’ una intervista dello stesso Murakami al magazine online di Uniqlo: “Cerco di portare vestiti semplici, piu’ semplici sono, meglio e’. Visto che non devo farmi vedere in un ufficio, posso mettermi quello che voglio, ma finisco per indossare la stessa cosa. Non so perche'”. Dal colloquio con il colosso giapponese della moda, emergono numerose curiosità, per la gioia dei fan dello scrittore: dal perche’ metteva sempre la cravatta quando viveva in Italia (“altrimenti al ristorante ti beccavi un’occhiataccia”), all’abitudine di portare sempre nello zaino un paio di pantaloni extra. Quest’ultima idea è stata mutuata dal romanziere Komimasa Tanaka, con il quale egli condivideva il suo amore per gli short: “Una volta mi sono trovato in un ristorante tradizionale nella Ginza e non mi volevano fare entrare. Memo male che ne avevo un paio di pantaloni lunghi nello zaino e me li sono infilati sopra gli short”.
Alle magliette fara’ seguito un libro: “Murakami T: The T-Shirts I Love“, pubblicato in novembre da Knopf , che aprirà letteralmente gli armadi dello scrittore con una selezione di pezzi “tra cui gemme dallo show di Bruce Springsteen a Broadway, al concerto dei Beach Boys a Honululu e alla maglietta che ha ispirato il racconto “Tony Takitani,” ha fatto sapere la casa editrice.
In programma una biblioteca a suo nome
Intanto, sempre sul filone dell’apertura degli armadi, il 72enne Murakami ha donato la sua vasta raccolta di dischi – oltre 10 mila- alla Waseda University di Tokyo, che sta costruendo una biblioteca a suo nome. Tale biblioteca conterra’ anche tutti i manoscritti dello scrittore, i suoi romanzi e le edizioni tradotte. Tra i pezzi, la prima bozza di “Norwegian Wood”, scritta a mano con una penna biro, “quando ero in Europa, su taccuini o carta per posta aerea comprata in Italia”. Al magazine di Uniqlo, Murakami ha spiegato che la sua posizione e’ cambiata nel corso degli anni: “Ho vissuto tanto all’estero, ma invecchiando una parte sempre piu’ grande di me vuole abbracciare la mia identita’ di scrittore giapponese. Questo crescente senso di urgenza e’ stata la motivazione per creare la biblioteca”.
Gaia Radino





