Per i tifosi della Roma sono due le grandi bandiere passate in maglia giallorossa negli ultimi vent’anni: Francesco Totti e Daniele De Rossi. Capitan Futuro è stato un giocatore formidabile, ma soprattutto un leader indiscusso dentro e fuori dal campo: un autentico perno della squadra a tutto tondo, che ha deciso di concludere la sua carriera in un club che per tifoseria è assimilabile alla Roma, il Boca Juniors.
Su tutti i siti di scommesse online, la Roma di De Rossi ha sempre rappresentato una delle squadre più quotate, tant’è che si è spesso avvicinata alle prime due posizioni, anche grazie ad alcuni degli allenatori passati dalla Capitale. In ogni caso, oggi è bene ricordare la sua grande carriera, che lo ha portato anche a vincere un Mondiale con l’Italia nel 2006. Ecco quindi la storia di Daniele De Rossi.
La storia di De Rossi: gli inizi
De Rossi è passato alle giovanili della Roma dall’Ostia Mare, dove aveva giocato da attaccante nel 2000. Ha fatto il suo debutto in prima squadra per la Roma sotto la guida di Fabio Capello il 10 ottobre 2001, contro i belgi dell’Anderlecht in UEFA Champions League. Nella sua prima stagione con il club, ha anche ottenuto tre presenze in Coppa Italia.
La stagione successiva esordisce in Serie A il 25 gennaio 2003 contro il Como. Più avanti in quella stagione, il 10 maggio 2003 contro il Torino, il suo primo gol da titolare in Serie A, insieme al suo primo gol in campionato e in carriera in generale.
Ben presto si afferma come titolare fisso della formazione nella posizione di centrocampo nelle successive stagioni, ed è stato considerato uno dei giovani italiani più promettenti del campionato, aiutando la Roma a raggiungere un secondo posto in Serie A durante la stagione 2003-04, e le finali consecutive di Coppa Italia nel 2005 e 2006.
Grazie alla sua maturità, tenacia e leadership in campo, il 15 marzo 2006, De Rossi ha indossato per la prima volta la fascia di capitano in una partita di Coppa UEFA contro il Middlesbrough. Nonostante abbia guadagnato diverse ammonizioni e la reputazione di giocatore dal contrasto duro durante la stagione 2005-06, il 19 marzo 2006, De Rossi è stato elogiato dall’arbitro Mauro Bergonzi per il fair play.
Gli sviluppi di carriera e il ritiro
Nelle stagioni successive De Rossi continua a mantenere la sua solida posizione di leader della squadra, assieme al grande Francesco Totti con il quale costituisce un autentico duo indimenticabile per il calcio italiano e internazionale. Con la Roma i successi stentano ad arrivare, a causa però di altri fattori esterni.
Nel complesso con i giallorossi riuscirà a vincere due Coppe Italia di fila, nelle edizioni 2006-07 e 2007-08, e una Supercoppa italiana nel 2007. Il suo trofeo più importante, però, lo vince senza dubbio con la Nazionale italiana: nel 2006 è tra i convocati al Mondiale e lo vince, realizzando peraltro uno dei rigori per la vittoria finale contro la Francia.
Di De Rossi resta non solo il carisma e la leadership sempre dimostrate, ma anche una grande trasparenza che caratterizza pochi, assoluti campioni nel mondo del calcio





