Musicultura 2021, allo Sferisterio di Macerata si sono esibiti gli otto finalisti del concorso condotto da Enrico Ruggeri e Veronica Maya. Nel corso della serata sono stati scelti i quattro finalisti che si contenderanno la vittoria nella prossima sfida.
Si è conclusa nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 la prima serata di Musicultura 2021, il concorso musicale dedicato alla canzone d’autore giunto quest’anno alla trentaduesima edizione. Sul palco dello Sferisterio di Macerata, che ha avuto per padroni di casa Enrico Ruggeri e Veronica Maya, si sono alternati gli otto finalisti del contest.
Tanti gli ospiti speciali della serata. Marisa Laurito si è cimentata nei classici della canzone partenopea “A tazza ‘e cafè”, di Capaldo/Fassone, resa celebre da Roberto Murolo, e “Tu si ‘na cosa grande”, di Domenico Modugno e Roberto Gigli. Ermal Meta ha portato sul palco dello Sferisterio la recente “Un milione di cose da dirti”, presentata allo scorso Festival di Sanremo, e la rilettura del classico di Bob Marley del 1980, “Redemption Song”, Il figlio del compianto Claudio Coccoluto, Gianmaria e i Subsonica hanno invece offerto al pubblico maceratese i cavalli di battaglia “Discotecalabirinto”, “Nuova ossessione”, “Nuvole rapide” e “Tutti i miei sbagli”, oltre che alla cover di Franco Battiato. Del maestro da poco scomparso hanno detto: “un artista che ci ha insegnato che anche una semplice canzone può essere un’opera d’arte”. Sono stati poi onorati con il premio alla carriera.
Nel corso della serata Ruggeri ha eseguito “Quel che si dice”, versione italiana di “Comme ils disent” di Charles Aznavour adattata da Giorgio Calabrese. Ha poi eseguito “Come lacrime nella pioggia”, da “Alma” del 2019 e, insieme a Veronica Maya, “Io non mi innamoro più”, versione italiana del classico di Burt Bacharach interpretata tra gli altri da Ornella Vanoni e Johnny Dorelli con Catherine Spaak.
Musicultura 2021, i finalisti che si esibiranno nell’ultima serata
Otto dunque i finalisti che si sono esibiti nella prima serata. Luk con “Lune storte” e Caravaggio con “Le cose che abbiamo amato davvero”. Ciao sono Vale con “Tutto ciò che vuoi” e The Jab con “Giovani favolosi”. Lorenzo Lepore con “Futuro” ed Elasi con “Valanghe”. I Brugnano con “Canzoni da mangiare insieme” e Mille con “La radio”. Il premio miglior testo è stato assegnato dagli studenti dell’Università di Macerata a Lorenzo Lepore per “Futuro”, mentre il premio AFI, consegnato dal presidente dell’Associazione Fonografici Italiani Sergio Cerruti, è andato a Caravaggio per “Le cose che abbiamo amato davvero”. I quattro concorrenti, scelti dal pubblico in platea, che si affronteranno, sabato 19 giugno, in occasione della seconda e ultima serata della manifestazione per contendersi la vittoria finale sono The Jab, Mille, Lorenzo Lepore e Caravaggio.
Ilaria Festa
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