Oggi ricorre il santo del giorno che è nello specifico Sant’Alessio. Conosciuto come Alessio Romano, era un ricco patrizio dell’antica Roma. Che rinuncia al matrimonio, per dedicare tutta la sua vita alla povertà, diventando così un mendicante. La sua storia, viene documentata da tre culture differenti: quella greca, quella romana e quella siriaca.

Nella tradizione siriaca, Sant’Alessio era un ricco e nobile uomo di Costantinopoli. Era fidanzato con una ragazza che venne convinta da lui stesso, a rinunciare alle nozze. La sera prima del matrimonio. Così scampata la cerimonia, Sant’Alessio lascia la Siria e approda in varie città, dove inizia a fare il mendicante. Tutte le elemosine del giorno, le destinava ai poveri dei villaggi che visitava. Una missione così altruista, che gli valse l’appellativo di “uomo di Dio“. Poco prima di morire, Sant’Alessio rivelò il suo passato da nobile e ricco patrizio. E confessa di essersi dedicato al voto di povertà per consacrarsi a Dio.

Leggenda greca e romana

sant'alessio - credits: ooderg.com
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Secondo la versione greca e quella romana, Sant’Alessio era appunto un patrizio romano. Che lasciò la sontuosa residenza paterna, per Edessa. Città nella quale iniziò a fare il mendicante. Così dopo circa 17 anni di povertà e stenti, Sant’Alessio torna a casa del padre. Dove, ormai profondamente trasformato, non viene riconosciuto da nessun componente della sua famiglia. E vive da mendicante, nella sua stessa proprietà senza rivelare mai la sua vera identità. Solo in punto di morte, la leggenda dice che fu il padre a trovare un biglietto lasciato dal figlio, dove rivelava tutto l’arcano mistero. Ciò lascia profondamente sofferenti, tutti i componenti della famiglia di Sant’Alessio. Che si sentono colpevoli per non averlo riconosciuto prima.

Sant’Alessio è venerato sia nella religione ortodossa, il 17 marzo, che in quella cattolica il 17 luglio. Una delle chiese più conosciute, a lui dedicata si trova a Roma, sul colle Aventino. Mentre le reliquie del Santo, vengono venerate e custodite nel monastero di Santa Laura, del Peloponneso.

a cura di Chiara Bonacquisti

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