Una battaglia appena agli inizi che promette davvero scintille. Il ChievoVerona non vuole arrendersi alla decisione maturata dal Collegio di Garanzia: nei giorni scorsi, infatti, l’organo di competenza ha ufficialmente rigettato la domanda d’iscrizione del club clivense per il prossimo campionato di Serie B decretando, di fatto, la fine della favola veneta. I gialloblù, qualora la situazione si cristallizzasse, dovrebbe ripartire fuori dal calcio professionista dopo anni di grandi soddisfazioni.
Nel tentativo di evitare questo lugubre scenario, la società di Luca Campedelli si è ufficialmente rivolta al TAR nel tentativo d’impugnare la decisione del Collegio di Garanzia e del CONI. Una situazione che, con assoluta probabilità, si prenderà le scene del calcio non giocato per tutto questo finale d’estate.
Il comunicato del ChievoVerona
Ecco il comunicato diramato dal club veneto nei canali ufficiali gialloblù:
“L’A.C. ChievoVerona al fine di difendere i propri diritti e ribadendo di aver sempre operato in linea con le normative vigenti e federali per l’iscrizione al campionato di Serie B 2021/22, comunica di aver depositato in data odierna il ricorso al TAR del Lazio a firma del Professore e Avvocato Bernardo Giorgio Mattarella, dell’Avvocato Daniele Ripamonti e dell’Avvocato Flavio Iacovone, per impugnare la decisione del Collegio di Garanzia del CONI“.
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