Gillian Anderson, l’attrice nota ai più come l’eccentrica madre di Otis in “Sex Education“, compie oggi 53 anni. La sua, una carriera all’insegna di grandi ruoli televisivi che hanno fatto la storia della serialità: dagli anni ’90 ad oggi, Anderson attraversa 4 decenni rimanendo non solo un volto riconoscibile, ma una figura dominante del panorama televisivo internazionale.
Nel giorno del suo compleanno, ripercorriamo parte della sua carriera, ricordando alcuni tra i ruoli più recenti e alcuni tra i personaggi più storici che hanno fatto la sua fortuna d’attrice.

L’inizio della fama internazionale con l’agente Dana Scully
Il ruolo che ha determinato l’inizio di quell’ascesa ai piani più alti del mondo seriale è stato quello dell’agente dell’FBI Dana Scully in “X-Files” (serie che già di per sè è una scuola dell’evoluzione della scrittura televisiva). Gillian Anderson è la protagonista della serie sovrannaturale che ha coperto gli anni dal 1993 al 2002, con successivo reboot dal 2016 al 2018.
Sempre negli anni ’90 la ritroviamo in altre produzioni televisive. Ad esempio nella docuserie “Future Fantastic” si interrogava su come scienza e fantascienza si comopletassero nel mostrare nuove idee per il futuro e chi meglio della protagonista della serie fantascientifica per eccellenza per la voce da narratrice?

Gillian Anderson e la tv degli anni ’10
Sorvoliamo in questa sede sui ruoli ricoperti dall’attrice nei primi anni 2000, per ricordare i personaggi più noti arrivati negli anni direttamente successivi. In “The fall – Caccia al serial killer” (2013-2016), Anderson interpreta Stella Gibson, la detective alla caccia del killer Paul Sector, un criminale sfuggente che non lascia alcuna traccia sulle scene del delitto.
Nello stesso periodo e sulla scia dello stesso genere si colloca il thriller psicologico “Hannibal” (2013-2015), serie NBC basata sui noti romanzi di Thomas Harris. Qui Anderson veste i panni della psichiatra Bedelia Du Maurier, la professionista che segue le sedute di Hannibal Lecter (Mads Mikkelsen) fino all’inizio della seconda stagione.

Con il drama fantasy “American Gods” Anderson torna al sovrannaturale in una storia di scontro tra vecchie e nuove divinità. L’attrice veste i panni di grandi celebrità per incarnare “Media“, la Dea dei Mass Media, in un nuovo e moderno Olimpo popolato dal Dio della Tecnologia e il Dio della Globalizzazione, dei antropomorfi, specchio di una nuova realtà.
Tra i ruoli più iconici degli ultimi anni non si può non menzionare la terapista del sesso Dr Jean Milburn, grande professionista e madre, spesso fuori luogo, del protagonista di “Sex Education” (2019-presente). Con questo personaggio un po’ sopra le righe l’attrice si conquista un posto anche nella memoria e nell’immaginario delle generazioni più giovani, target del profondo teen drama capitanato dal personaggio di Otis.
Il futuro di Gillian Anderson? Uno sguardo al passato.
Dopo aver interpretato la donna di ferro Margaret Thatcher nella quarta stagione di “The Crown” uscita nel 2020, in futuro Gillian Anderson tornerà a interpretare personaggi storici del nostro passato.
Nel period drama “The First Lady” (2021, non ancora rilasciata), serie che indaga le vite delle compagne dei Presidenti degli Stati Uniti, interpreta una delle tre donne a cui è dedicata la prima stagione: Eleonore Roosevelt. Al suo fianco Michelle Pfreiffer e Viola Davis nei panni di, rispettivamente, Betty Ford e Michelle Obama.
L’attrice apparirà anche in due episodi della seconda stagione di “The Great“, la serie su Catherina La Grande (Elle Fanning), in cui Anderson interpreta la madre dell’imperatrice russa. L’historical fiction ha debuttato nel 2020 su Hulu e sempre. Sulla stessa piattaforma streaming il 19 Novembre verrà rilasciata la seconda stagione.
Debora Troiani
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