Il bambino che amava giocare da solo è diventato uomo e si è confermato campione del mondo dei superpiuma nella versione Ibo. Si chiama Michael Magnesi, per tutti «Lone Wolf» («Lupo solitario»), nomignolo che gli ha dato il padre perché non lo vedeva mai in compagnia di qualcuno e perché assomigliava a un personaggio del suo fumetto preferito. Nato nel novembre 1994, il pugile italiano ci ha impiegato 47 secondi per restare sul trono più alto della sua categoria e sconfiggere con un gancio micidiale il suo avversario, Khanyile Bulana, che non ha neanche fatto in tempo a reagire e a capire dove fosse.

Una forza della natura: come altro definire il giovane pugile Michael Magnesi, che ha 26 anni, è nativo di Palestrina, provincia di Roma, e di fatto è imbattuto. Circa un anno fa, il pugile ha conquistato la cintura della IBO contro il ruandese con passaporto svizzero Patrick Kinigamazi. La vittoria in quell’occasione è giunta per ko tecnico al quinto round. Ad aprile, alla prima difesa del titolo, si è confermato.

Quel «sogno americano», incarnato nel secolo scorso da Frank Sinatra e che omaggia sul proprio profilo Instagram (ha più di 4.700 follower, che in queste ore cresceranno alla luce della vittoria lampo sul ring del PalaSport di Valle Martella a Zagarolo), vero obiettivo di Magnesi, che si è avvicinato alla boxe all’età di 14 anni grazie a tre modelli. In primis, Marvin Hagler per la sua potenza (scomparso il 13 marzo scorso), Oscar De La Hoya per la sua classe cristallina e Arturo Gatti per la sua generosità. Ne ha fatta di strada «Lone Wolf», nato a Palestrina, vicino Roma, e che oggi vive a Cave, poco lontano. Il suo primo combattimento da professionista risale al 10 ottobre 2015: vittoria ai punti al PalaTiziano della Capitale (prima che l’impianto venisse chiuso) contro Carmelo Palermo. Da quel momento non ha mai smesso di combattere.

Dal suo esordio tra i professionisti nel 2015 a Roma, contro Carmelo Palermo, a oggi, ha fatto dunque molta strada e ha battuto anche avversario blasonati. Va comunque detto che quella della IBO, il cui titolo era vacante a novembre 2020 quando Michael Magnesi lo ha conquistato, è una cintura non di eguale valore rispetto a quelle WBA, WBO, WBC, IBF. Nello stesso tempo, si tratta di una cintura mondiale, la 36esima che un italiano conquista nella storia della boxe.

L’ultimo azzurro a vincere un titolo mondiale era stato Giovanni De Carolis, cintura dei supermedi WBA per la prima volta nel gennaio 2016. Il pugile oggi 37enne mantenne la cintura fino a novembre dello stesso anno, quando a batterlo fu lo sfidante Tyron Zeuge. Michael Magnesi intanto ora fa capolino nella categoria IBF e insieme a Daniele ‘Toretto’ Scardina è sicuramente colui che può maggiormente ambire a una cintura mondiale. Allenato dal maestro Mario Massai, il pugile dell’hinterland romano è atteso anche a un tour negli USA, dove potrebbe mostrare il proprio valore battendosi per il titolo in altre categorie.