La manovra allo studio prevede la rimodulazione del “superbonus” del 110% ai soli condomini, sono escluse le villette ed i edifici singoli. Prevista anche l‘eliminazione del bonus per le facciate. E’ polemica.

Rimodulazione Superbonus: prorogato fino al 2023, ma solo per i condomini, escluse villette ed edifici singoli. E’ polemica

Nell’attesa di aprire il tavolo sul taglio delle tasse, per capire come tagliare il cuneo fiscale, se incidere sull’Irpef o sui contributi o se toccare l’Irap, i partiti si concentrano sui bonus edilizi.

La mancata proroga del superbonus 110% per edifici singoli e villette mono e plurifamiliari dalla prossima manovra finanziaria al vaglio delle Camere infiamma la polemica.

La misura, sia pur non citata nel Dpb, è destinata ad essere confermata fino al 2023, ma dovrebbe valere soltanto per i condomini. Il ministro Stefano Patuanelli insiste affinché sia estesa almeno per tutto il 2022 anche alle villette.

Lo notizia era nell’aria, ma mancava l’ufficialità. Il superbonus 110% è stato prorogato, secondo quanto previsto dalla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2021 (NADEF) esaminata dal Consiglio dei Ministri, che diverrà “vangelo” attraverso la conferma nella Legge di Bilancio 2022. Di seguito le scadenze:

  • edifici unifamiliari: 30 giugno 2022;
  • edifici plurifamiliari/condomini: 31 dicembre 2022;
  • interventi eseguiti da persone fisiche su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari, anche se posseduti in esclusiva o in comproprietà: 31 dicembre 2022 se al 30giugno dello stesso anno si è raggiunto almeno il 60% dei lavori, altrimenti 30 giugno 2022;
  • interventi eseguiti da IACP: 31 dicembre 2023 se al 30 giugno 2023 si è raggiunto almeno il 60% dei lavori, altrimenti 30 giugno 2023.

Ecco lo stop anche al “Bonus facciate”

Sparisce anche il bonus per il rifacimento delle facciate. Il ministro della Cultura del Pd, Dario Franceschini si batte contro l’eliminazione di questo incentivo. Ecco le sue parole:

“Il bonus facciate, è una misura che sta funzionando. Fa lavorare le imprese e rende più belli borghi e città, dai centri storici alle periferie. L’incentivo del 90% si giustifica proprio perché le facciate, pur essendo di proprietà privata, sono di fatto beni pubblici che rendono più belle o più degradate strade e piazze italiane. La misura è di semplice applicazione e di fatto è appena partita. Per questo ieri in cdm abbiamo insistito, e insisteremo, perché non venga eliminata con la legge di bilancio”.

“Ci auguriamo che la versione finale della manovra portata in Consiglio dei ministri non escluda dalla proroga del Superbonus 110% gli edifici unifamiliari e plurifamiliari”, dice Riccardo Fraccaro, deputato del Movimento 5 Stelle ed ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.