I contagi da Covid-19 sono di nuovo in salita in Italia. Le Regioni temono l’introduzione di nuove restrizioni. È previsto un richiamo per i vaccinati Johnson & Johnson con un vaccino Pfizer o Moderna per continuare a contrastare la Pandemia. La notizia arriva dal Corriere della Sera.
Covid-19: in salita i contagi pure in Italia e le Regioni temono nuove restrizioni
I contagi da Covid-19 stanno crescendo e le Regioni temono nuove restrizioni, soprattutto dove è più forte l’influenza dei No Vax. Tutti i governatori di Regione hanno infatti ben in mente l’esempio di Trieste, dove è nato un focolaio di 100 positivi a causa delle continue proteste che si sono susseguite per due settimane contro i vaccini e l’obbligo di Green Pass. Arno Kompatscher, presidente della provincia autonoma di Bolzano, è consapevole del fatto che pure l’Alto Adige è una delle roccaforti dei No Vax. I controlli si sono infatti già intensificati nella zona per evitare che la situazione peggiori ulteriormente. «Le cifre sono in rialzo – afferma Kompatscher -. Al basso tasso di vaccinati corrisponde un maggior numero di infezioni. Il rischio è di dover imporre misure più restrittive».
Pure il governatore del Veneto Luca Zaia ha espresso le sue preoccupazioni sul nuovo aumento dei casi Covid-19, condividendo le sue perplessità con i direttori generali delle aziende sanitarie:
«Gli ospedali reggono ma i contagi salgono a causa delle molteplici occasioni di assembramento e alle manifestazioni di piazza. Stiamo entrando in una fase critica, la stagione fredda non ci favorisce. Occorre prudenza, la vaccinazione da sola non basta».
Il coordinatore del comitato tecnico scientifico Franco Locatelli rassicura le Regioni, in quanto la situazione in Italia non è fuori controllo, ma è in questo momento la più favorevole in Europa.
Il richiamo per i vaccinati con Johnson & Johnson
Per i vaccinati con l’unica dose di Johnson & Johnson è prevedere un richiamo con un vaccino a mRNA, ovvero con Pfizer/BioNTech o con Moderna. Un milione e 600 mila italiani, che tra maggio e metà giugno avevano ricevuto la monodose del vaccino Johnson & Johnson, dovranno dunque sottoporsi al richiamo vaccinale sei mesi dopo la prima e unica vaccinazione effettuata. La tempistica è la stessa prevista per le categorie che stanno ricevendo ora la terza dose, dopo le due di Pfizer, Moderna o AstraZeneca, con l’obiettivo di rafforzare gli anticorpi e contrastare la nuova ondata di Covid-19.
L’Italia ora sta utilizzando solo vaccini mRNA come Pfizer e Moderna per combattere la Pandemia. Le scorte rimanenti di 54 milioni di dosi di AstraZeneca e Johnson & Johnson non sono più utilizzate dai centri vaccinali italiani e sono quindi state donate ai Paesi del Terzo Mondo, affinché vengano utilizzate prima della loro scadenza imminente.





