Particolarmente teso per Musetti è stato l’inizio delle Intesa San Paolo ATP Next Gen Finals. Un primo match che l’ha visto scarico e privo di forze, sconfitto a 3-1 da Sebastien Baez. Con un eccesso di emozioni, il tennista toscano sembra aver sentito il peso dell’incontro, l’ultimo e più atteso della prima giornata. Un torneo che, senza eliminazione diretta, è però ancora tutto da giocare. Se è più veloce rispetto ad altri indoor, questo non sembra infatti fermare Musetti, ora pronto a rimettersi in gioco e a cogliere la sfida, guardando con determinazione alle prossime gare. Questo «non vuole e non deve essere una scusante rispetto alla mia prestazione», dichiara Musetti.

Passaggio di testimone da Sinner: un Musetti sconfitto dalle forti pressioni

Dopo la vittoria nel 2019 di un grande Sinner, è proprio Lorenzo Musetti la prossima giovane promessa a giocarsi nell’ATP Next Gen Finals un ruolo decisivo tra le future speranze del tennis. Un passaggio del testimone che non sembra però essere a favore di Musetti, viste le forti pressioni dell’incontro di ieri.

Dopo le fatiche del match, un’analisi della sconfitta da Musetti

«Ho fatto molta fatica stasera, sono dispiaciuto per com’è andata e per aver deluso un pubblico che mi incitava costantemente nonostante avesse davanti il peggior Lorenzo» ha dichiarato il tennista a fine serata. Analizzando poi la sua sconfitta, ne ha poi valutato le cause come da sfruttare per ottenere veri risultati nelle prossime partite: «Ho altre possibilità per mettermi in gioco e dimostrare quanto valgo. Adesso dobbiamo pensare alle gare di domani (oggi per chi legge n.d.r.), analizzando questa partita per capire quello che ho sbagliato, vedere le cose positive e negative».

La dura sconfitta di Musetti: un evidente blocco nei primi due set

Non di certo un gran match quello giocato da Musetti, con un evidente blocco nei primi due set. Tra vari interrogativi e preoccupazioni, anche la richiesta di un medical time out alla fine del secondo set. «Ero molto contratto sul diaframma e non riuscivo a rilassarmi. Andavo molto di fretta e non avevo nessuna sensibilità sulla racchetta e le idee di gioco erano molto confuse – ha spiegato infatti alla stampa Musetti – per poco non portavo la partita al quinto set […] questa sera era il massimo che potessi fare con quello che avevo a disposizione». Un vero peccato, una dura sconfitta dovuta a fretta, confusione e alla mancanza di forze, insufficienti di fronte alla velocità del campo: «Ad inizio match venivo a rete per togliermi dallo scambio e andavo a rete per chiudere punto ma molte volte l’ho fatto senza alcun senso, pur avendo conquistato degli ottimi punti proprio entrando con i piedi dentro il campo».

Musetti sconfitto in un nuovo contesto con pregi e difetti

Un tipo di torneo che è comunque in un contesto nuovo e da sperimentare per tutti i tennisti. «I set oggi volavano e sono durati pochissimo – ha detto Musetti esprimendosi sulla nuova formula – Pregi e difetti di questa formula a 4 game, che oggi non mi ha sicuramente aiutato. […] Detto questo quello che mi piace di più di questo format è il fatto che io possa parlare direttamente con il mio team ed è una cosa che, secondo me, andrebbe portata anche sul circuito ATP, mentre la cosa che stasera non mi ha aiutato è il warm up di solo un minuto. È tutto molto veloce e questa fretta non mi ha aiutato, anzi mi ha buttato giù».